Liste civiche alla riscossa. Occhi sempre più puntati verso i movimenti che si stanno preparando a partecipare alla competizione amministrativa di primavera. A spiccare è indubbiamente Fare Milazzo, il movimento che già l’anno scorso aveva scoperto le carte e individuato come papabili candidati i giovani imprenditori Danilo Ficarra e Angelica Furnari. Entrambi sono stati tra i protagonisti della prima uscita ufficiale di domenica scorsa in cui è stato presentato in maniera corale  una bozza di programma.

A fare gli onori di casa è stato uno spigliato Danilo Ficarra divenuto ufficialmente front man di Fare Milazzo. Ad aprire i lavori nella sala meeting dell’Eolian Milazzo, però,  è stato il floral design Carmelo Antonuccio che ha ricordato l’importanza della città nel settore vitivinicolo tra la fine dell’ottocento e la prima metà del secolo scorso. Ed ecco l’idea progettuale di esaltare la “città dei vivai” con la realizzazione di serre per le vie del centro. «Oasi verdi che possano da un lato abbellire il territorio e dall’altro renderle attrazioni per i turisti», ha spiegato il maestro Antonuccio. 

Carmelo Antonuccio (FOTO OGGI MILAZZO)

Il progetto del movimento lo ha spiegato Danilo Ficarra. «Fare Milazzo è un gruppo senza leader, aperto a coloro che, al di la dei colori politici, vogliono spendersi per il territorio in base alla propria competenza». L’intento è ambizioso. «In quattro anni di riunioni abbiamo studiato per cercare di dare alla città una visione che manca da tempo. Può essere opinabile, ma almeno noi cerchiamo di darla. Non abbiamo tutte le soluzioni in tasca ma parlato con esperti e trovato strade che ci consentono di tracciare un solco per dare una progetto di sviluppo alla città».

Antonio Napoli (FOTO OGGI MILAZZO)

L’ex consigliere comunale Antonio Napoli si è soffermato sull’importanza del castello. «Determinante per la sua fruizione è la creazione di un teatro con l’aiuto dei privati. In questo modo si possono produrre entrate da investire al suo interno. Ipotizzata la creazione di una sede distaccata di facoltà universitaria e un protocollo con associazioni per rendere viva la cittadella fortificata. «Si tratta di iniziative a costo zero».

Riccardo Giambò

L’imprenditore Riccardo Giambó, dirigente degli Svincolati Milazzo, si è soffermato sulle strutture sportive: «Milazzo ha tanti impianti ma solo privatizzandoli tramite bandi si possono ipotizzare investimenti importanti per renderli funzionali e moderni». Citata anche l’opportunità di entrare nel circuito “Erasmus Plus” che favorisce il turismo sportivo.

Angelica Furnari (FOTO OGGI MILAZZO)

Interrotto da diversi applausi l’intervento di Angelica Furnari. L’argomento, d’altronde, interessa un po’ tutti: la viabilità. «E’ un grosso problema per cittadini e imprenditori – ha detto – si deve applicare il Piano urbano del traffico che attualmente è applicato solo al 20%. Bisogna creare un’isola pedonale da via Cristoforo Colombo a Piazza Mazzini. Gli ingressi possono essere delineati con pareti verdi. La pedonabilità consente di creare anche luoghi di aggregazione». Altra nota dolente l’attivazione dei parcheggi a pagamento. «Da più parti ci si lamenta che nel centro cittadino ormai manca offerta commerciale. Ma non si riesce a far arrivare le persone in centro perché un imprenditore deve investire?». Ha concluso ricordando che «noi di Fare Milazzo siamo tuti lavoratori, nessuno vive di politica».

Pietro Di Donato (FOTO OGGI MILAZZO)

Pietro Di Donato ha parlato di rapporti con le industrie. «Va ristrutturato rapporto – ha detto l’ex dirigente della Ram –  Non sono mai stati presentati progetti seri e concreti, solo richieste legate alla “quotidianità”. Bisogna fare in modo che le industrie collaborino allo sviluppo della città per progettare futuro. Progetti che si possano sviluppare in 5/6 anni».

Antonio Nicosia (FOTO OGGI MILAZZO)

Nel programma di Fare Milazzo spazio al Turismo. Come ha spiegato Antonio Nicosia. «Noi viviamo in un territorio che è una eccezione: convivono turismo, agricoltura, industria, bellezze paesaggistiche, cultura. C’è una legge che prevede musei diffusi. Progetto che si può intersecare con le attività della Fondazione Lucifero e l’Area Marina Protetta».

Antonio Lamberto (FOTO OGGI MILAZZO)

Il medico Antonio Lamberto, in uno stringato intervento, ha sottolineato l’importanza di  «istituzionalizzare Comitati di quartiere tramite un regolamento attuativo».

Mario Sfameni (FOTO OGGI MILAZZO)

Ha concluso il farmacista Mario Sfameni, uno dei primi promotori di Fare Milazzo. «Per rivoluzionare una città occorre un progetto di almeno dieci anni – ha detto – Milazzo deve diventare “Area di crisi complessa” assieme all’hinterland poiché esiste sia un problema ambientale che occupazionale. Ciò permette di avere un canale che finanzia progetti sul territorio con un minimo di 400 mila euro. Uno dei progetti determinanti per dare un nuovo volto è la trasformazione del Molo Marullo in luogo principe della movida con il trasferimento della capitaneria e di tutti gli enti nei Molini Lo Presti  “porta del mare” (come voleva fare l’ex sindaco Nastasi).

Da sinistra Maurizio Munafò e Danilo Ficarra (FOTO OGGI MILAZZO)

A conclusione è intervenuto (a sorpresa) Maurizio Munafò che non nasconde l’intento di creare una sinergia in via delle amministrative. «Ci accomuna la libertà di pensiero», ha detto dialogando con Danilo Ficarra. «Per molti Milazzo è solo una bandierina da mettere. L’associazionismo , invece, consente di mettere insieme idee anche diverse. Tutti i milazzesi dobbiamo dare un contributo per migliorare la città».

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Lucy
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Lucy

Scusate, forse ricordo male, ma non c’era tra i promotori di questo movimento anche un certo Roberto Mellina??? E che fine ha fatto???

Antonio
Ospite
Antonio

Le proposte sono interessanti,capisco che ormai Milazzo si sta riducendo a un piccolo paese di pescatori,ma come si fa a fare un’isola pedonale dalla v.Colombo a P.Mazzini ? Milazzo non è Palermo o Roma, mi spiego: Milazzo è attraversata da 6 strade principali delle quali 2 sono state già occluse,chiuderne altre sarebbe a mio parere il caos,saluti

Nicola Petrina
Ospite
Nicola Petrina

Giusto. Infatti ho proposto di chiudede al traffico Cumbo Borgia e aprire la galleria del liga per collegarla con Giacomo Medici, per creare un’area pedonale dalla marina a umberto I. qui la mia proposta https://www.oggimilazzo.it/2020/01/23/caro-futuro-sindaco-di-milazzo-ti-scrivo-un-paio-di-consigli-da-parte-di-un-lettore/

Antonio
Ospite
Antonio

Yes, mi piace

...idea
Ospite
...idea

la galleria del liga è privata..e per altro sarebbe un collegamento inutile…circumnavigare la g. medici per arrivare in via cumbo borgia saranno circa 4 minuti a piedi..La c. borgia va chiusa (sabato e domenica) come anche piano baele e piazza duilio e la via nino riolo.

Peppe
Ospite
Peppe

Hai ragione nella situazione attuale. Pensa invece ad una forte riduzione del traffico privato con parcheggi fuori dalla città e navette elettriche incluse nel prezzo del parcheggio. Bici a noleggio..tandem ecc ecc. Sarebbe finalmente una città dal profilo turistico sana e vivibile.Tutte le mattine dalle periferie al centro si muovono colonne di inquinanti mortali.

ciccio
Ospite
ciccio

Questo non si può fare assolutamente, come faranno quei genitori che aspettano l’uscita degli studenti e alunni in via risorgimento?

Peppe
Ospite
Peppe

Più trasporto pubblico veloce ed efficiente e forte limitazione a quello privato questa è la strada per una città che come giustamente sottolinei ha POCHE strade.Ad esempio i tanti agognati parcheggi a pagamento in centro aumentano il volume di traffico perche gli automobilisti per non pagare girano due ore o sostano brevemente con i motori accesi.. parcheggi a pagamento vuoti e strade intasate.

Nicola Petrina
Ospite
Nicola Petrina

bene, si vede che c’é una sinergia. Speriamo possiate fare un buon programma. Dovreste fare un indirizzo email dove si possano inviare proposte dei cittadini

Peppe
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Peppe

Bella idea.. condivido.

Libertà d'espressione
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Libertà d'espressione

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