Il comune di Milazzo non ha avuto revocato alcun finanziamento destinato al Castello in quanto non c’era mai stata l’assegnazione delle somme da parte della Regione per carenza di fondi. I progetti di palazzo dell’Aquila relativi all’innovazione tecnologica a servizio dei Luoghi della Cultura, infatti, erano stati ritenuti ammissibili, ma poi non sono stati inseriti nelle graduatorie comunicate dall’assessorato regionale ai Beni Culturali. A chiarire i termini della polemica scoppiata sui social ad opera di consiglieri comunali di opposizione sono il sindaco Giovanni Formica e l’assessore al Turismo Pierpaolo Ruello. In sostanza il Dipartimento regionale dei Beni culturali ha comunicato che a seguito dei rilievi della Ragioneria generale, i due decreti relativi all’erogazione dei finanziamenti “sono privi di efficacia”. Dunque tutto bloccato.

«Mi tocca, ancora una volta, intervenire per evitare che l’imminente campagna elettorale stimoli qualche consigliere comunale a cercare visibilità, con informazioni false, nella speranza di racimolare qualche voto utile alla rielezione – esordisce il sindaco  Formica –  Mi riferisco alla questione della presunta revoca del finanziamento per il castello di Milazzo. Facciamo chiarezza.
Mesi addietro entrambi i progetti presentati dal nostro comune sono stati ritenuti ammissibili a finanziamento e da qui le dichiarazioni, giuste, dell’assessore Presti. Successivamente, uno dei due progetti non è stato ammesso e l’altro non ha beneficiato del finanziamento “per carenza di fondi”, ovvero perché i soldi messi a disposizione dalla Regione erano terminati. A questo punto, abbiamo voluto vederci chiaro e, accedendo agli atti, abbiamo constatato una serie di anomalie in danno del nostro ente».

«Proprio mentre ci preparavamo a presentare ricorso, però – continua Formica –  la Regione ha comunicato che tutti gli atti del procedimento devono ritenersi privi di efficacia a causa di alcuni rilievi formulati dalla Ragioneria. Sostanzialmente, allo stato, si tratta di un nulla di fatto per tutti i comuni, finanziati e non. Il consigliere in questione che, nonostante siano trascorsi ormai quasi cinque anni dall’inizio della sua esperienza, evidentemente, non ha ancora acquisito gli strumenti minimi per leggere ed interpretare correttamente gli atti amministrativi, si impegni un po’ di più per l’avvenire a meno che, davvero, quella di disinformare sia scelta tattica, per quanto cinica.

Questa ennesima polemica mi permette di chiarire, una volta di più, che mai nessun finanziamento per la realizzazione dei giardini di Federico è stato accordato al Comune di Milazzo e, quindi, che anche quella della sua revoca è una leggenda metropolitana. Su questo argomento da anni ho messo a disposizione la documentazione, ma, si sa, scrivere post è molto meno faticoso di studiare», conclude il primo cittadino.

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H20
H20
8 mesi fa

si come i fondi per il dissesto idrogeologico dei costoni rocciosi persi per non avere presentato progetti…

Carmelo
Carmelo
8 mesi fa

Più guardo l’attuale gestione De Luca della città di Messina è più aumentano i miei dubbi sulle capacità amministrative dei milazzesi. Tutti, nessuno escluso. Se così non fosse, avremmo visto tutti un minimo di crescita di questo paese negli ultimi decenni. Domanda a tutti i candidati: siete sicuri di avere le competenze professionali e le conoscenze tecniche per gestire questo paese ?

Salvo
Salvo
8 mesi fa

Polemiche , polemiche ed ancora polemiche………………menomale che te ne stai andando e sicuramente non COMPARIRAI più al municipio, nè tu nè i tuoi giannizzerri

Gianadelio
Gianadelio
8 mesi fa
Reply to  Salvo

Sarebbe bello che fosse così, ma se i milazzesi non si daranno una mossa rischiamo di ritrovarcelo per altri 5 anni, lui e tutti gli altri, amorevolmente accalcagnati.
La destra così frammentata di fatto “VOTA FORMICA”, per stupido protagonismo di chi ha per miracolo il proprio voto, oppure per ops….