LA LETTERA. “Tutti i cittadini hanno parità sociale”. Questo afferma l’art. 3 della nostra Costituzione e quindi se tutti sono importanti allo stesso modo allora “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

L’art. 21 sancisce la libertà di rendere pubblico il proprio pensiero e la propria opinione a differenza di come avveniva nei secoli passati, quando le nazioni erano governate da regimi dittatoriali. Ancora oggi, in molti Paesi governati da governi autoritari, non è permessa la libertà di opinione. In Italia questa libertà è stata conquistata con la fine del regime fascista.

Quella di venerdì a Pisa, è stata una manifestazione pacifica a favore della Palestina. Ed è proprio in questa occasione che è venuta meno la libertà di questi giovani di esprimere il loro dissenso. Uno Stato democratico non può assolutamente censurare il loro pensiero, uno Stato democratico non può rispondere a dei messaggi di pace con le manganellate, uno Stato democratico ha il dovere di ascoltare, promuovere le potenzialità dei giovani e aiutarli ad essere cittadini attivi e partecipi alla vita e alla trasformazione del Paese.

Impegno e dedizione delle donne e uomini della Polizia di Stato nel difendere ogni cittadino nella vita odierna non vengano offuscati con questi episodi. Non autorizzare la manifestazione sarà stata una scelta sicuramente meditata e ragionata ma ciò non giustifica la conseguente violenza. Forse sarebbe bastato ascoltare e guidare questi giovani verso una giusta modalità di manifestare il proprio pensiero.

E mentre gli esponenti del Governo cercano di scaricare la colpa all’opposizione, i giovani perdono la fiducia e il loro interesse nella società per colpa di chi dovrebbe essere un esempio. Al silenzio assordante della Premier Meloni si contrappone la testimonianza di un politico ed intellettuale Antonio Gramsci: “Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza”

Cettina Orefici, presidente dell’Associazione La Magnolia APS

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Gianni
Gianni
2 mesi fa

Vorrei chiedere alla Orefici cosa ne pensa della manifestazione in se stessa, se ritiene che quei ragazzini 15enni sapessero per cosa manifestavano se erano a conoscenza dei problemi della Palestina o se manifestavano solo per fare un giorno di vacanza a scuola .

osservatore
osservatore
2 mesi fa
Reply to  Gianni

oltre a fare un giorno di vacanza …sicuramente c’è anche e soprattutto la mano dei grandi….cettina smettiamola di fare i puritani..

osservatore
osservatore
2 mesi fa

TUTTE BELLE PAROLE…L’ANARCHIA E’ SOVRANA …IN DEMOCRAZIA CI SONO LE REGOLE DA RISPETTARE E LE FORZE DELL’ORDINE ESISTONO PER FARLI RISPETTARE….