Il Comune di Milazzo ha aderito al protocollo d’intesa con la società Remunero, che garantisce un premio agli utenti in regola con la Tassa rifiuti nell’ambito del progetto “Smart and Green Reward”.

La premialità si traduce in un credito pari a quanto dovuto annualmente per la Tari, versato a tutti gli utenti, sia famiglie che imprese. Basta rispettare tre parametri: essere in regola con il pagamento della Tari, aver conferito correttamente i rifiuti e non aver ricevuto multe di carattere ambientale. In più, per le aziende, è previsto uno sgravio fiscale immediato fino a un massimo del 30% dell’incasso. Obiettivo finale è la restituzione al cittadino del 100% della Tari.

“Si tratta di un accordo della durata di 5 anni che non comporta oneri per l’Amministrazione comunale – afferma il sindaco Pippo Midili – e rappresenta l’individuazione di un soggetto privato in grado di sviluppare il progetto “Smart and green reward” in condizioni di non esclusività. Inoltre, l’adesione da parte dei contribuenti al circuito proposto da Remunero è volontaria e avviene nel pieno rispetto della privacy e dei dati personali”.

L’avvio del servizio avverrà a completamento dell’iter procedurale e sarà comunicato ufficialmente dall’Amministrazione. Ecco comunque una anticipazione sul funzionamento.
Per ogni utente che si registra sulla piattaforma di Remunero viene aperto dalla Società stessa un conto corrente online e una carta per i pagamenti. È prevista una commissione di transazione variabile dallo 0,5% al 3% dell’importo dovuto come Tari. Il credito viene sbloccato trimestralmente sulla base del comportamento virtuoso degli utenti. L’importo può essere utilizzato solo all’interno del territorio comunale, per un massimale del 30% dell’acquisto effettuato, creando così un sistema di economia circolare.

“Questo protocollo d’intesa – puntualizza il sindaco – non modifica il contratto di servizio con la società che gestisce l’appalto di raccolta rifiuti e la restituzione dell’importo Tari di ciascun utente è totalmente a carico della società Remunero. Si tratta di un sistema virtuoso, che ci consentirà un recupero sull’evasione del tributo e un monitoraggio puntuale sul corretto conferimento dei rifiuti, incentivando la sostenibilità ambientale. È un progetto che ci consente di conciliare la salvaguardia delle risorse ambientali con il benessere economico e la qualità sociale, attraverso un sistema di premialità riservato agli utenti virtuosi”.

DIETRO LE QUINTE. Sono decine i comuni in Italia che hanno aderito nei mesi scorsi a questa iniziativa promossa da una start up sarda ma da una ricerca su internet non si riesce a comprendere la bontà del progetto e la reale convenienza da parte degli utenti. A Grosseto gli oppositori dell’amministrazione hanno definito l’iniziativa “farraginosa e sconveniente”. Secondo la nota, gli utenti che vogliono ottenere la premialità, al momento dell’adesione devono versare alla società partner del Comune una quota in euro per l’attivazione del servizio. Poi, se verranno ritenuti virtuosi, la cifra che verrà loro attribuita a ristoro della Tari potrà essere spesa solo nei negozi che hanno aderito al circuito “Remunero” e comunque per un valore massimo del 30% dell’importo speso ogni volta. 

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Nimbus
Nimbus
1 mese fa

Voglio capire perché levano il 30% alle aziende, che già hanno sgravi da anni qui a Milazzo. I cittadini comuni mantengono loro e i quelli al comune
Siamo tutti uguali
Chi ha le aziende DEVE pagare, è giusto che paghi coerentemente con la superficie e gli incassi. Incassi veri ah, non 10 entrano e 1 scontrino

Saggezza
Saggezza
1 mese fa

Midili si inventa queste iniziative per far pagare al cittadino fino all’ultimo centesimo. Non ci dimentichiamo i ricorsi con i famosi 10 euro finiti non si sa dove perché abbiamo perso i ricorsi, a Suo dire e al dire dei suoi scagnozzi.

Cittadino
Cittadino
1 mese fa

Il giornalista di questa testata, ad ogni iniziativa sa solo commentare in negativo, indipendentemente dal l’utilità per il cittadino.

Cittadino disgustato
Cittadino disgustato
1 mese fa

Sicuramente a non pagarla saranno persone vicine all’amministrazione.

Lulu
Lulu
1 mese fa

Ma andate a ca… Dovrebbero pagare noi e gli anticipiamo i soldi per l’iscrizione? Ma chi le inventa ste porcate? Poi ti dicono che non sei idoneo e hai perso i soldi della iscrizione e la società si frega i soldi. Queste cose gli piacciono a super Pippo, tutte se le inventa. Lui è quello che ci ha fatto fare il ricorso a 10,00 euro a cittadino e che adesso dobbiamo pagare per intero e subito.