Domani sarà il primo giorno della Caruter. La ditta di Brolo inizierà la sua avventura nel servizio di igiene ambientale a Milazzo con l’obiettivo di determinare un deciso cambiamento di rotta dopo anni di grande difficoltà ed emergenza. L’appalto di sette anni può rappresentare un punto di forza per la nuova ditta aggiudicataria della gara bandita dall’Urega che potrà organizzare nel modo migliore l’attività. Con l’avvento di Caruter ci sarà una rimodulazione del calendario di conferimento dei rifiuti ma questo partirà solo da lunedì prossimo, 19 aprile.
I NUOVI UFFICI. Il sindaco Pippo Midili oggi pomeriggio ha fatto un sopralluogo nel cantiere della ditta, realizzato in una vasta area adiacente la nuova stazione ferroviaria dove è stato sistemato il parco automezzi, nuovo di zecca e dove nelle prossime settimane saranno allocati anche gli uffici, chiudendo definitivamente l’attuale sede di via Rizzo, in un’ala dei Molini Lo Presti.

I DISAGI. «L’Amministrazione guarda con grande attenzione a questo servizio – ha detto il primo cittadino – e speriamo di aprire una pagina chiudendone una che è stata disastrosa sino all’ultimo. Addirittura negli ultimi giorni, oggi compreso, i rifiuti non vengono raccolti con continuità e domani la nuova ditta dovrà recuperare quanto lasciato nelle varie zone della città dalla “Super Eco”.
Al rappresentante della Caruter ho chiesto il massimo rispetto dei termini dell’appalto e anche il Comune farà altrettanto, ma non accetteremo ritardi o disguidi di alcun genere. Il decoro della città non può essere più messo in discussione».

ASSUNZIONI. Ad essere impiegati saranno 71 lavoratori che hanno già firmato il contratto e ricevuto il vestiario e quanto necessario. Tra di loro anche i due ex Ato che dopo quasi dieci anni di attesa si sono visti riconoscere il loro diritto al posto di lavoro. Permangono i 15 esuberi ma ditta e sindacati stanno cercando di trovare una soluzione che consenta anche a queste persone di proseguire il percorso.

DIETRO LE QUINTE. L’arrivo della Caruter ha suscitato tanti commenti sarcastici sui social. A far sorridere, intanto, è stato lo slogan  posizionato nel nuovo calendario di conferimento, “Milazzo, City Green”, visto che in inglese la traduzione di “Città verde” è “Green City”. Scelta voluta? A che pro? Inoltre lo stemma del comune sarebbe errato. L’aquila raffigurata potrebbe essere stata presa in prestito dal logo del comune di Palermo. Quella di Milazzo, infatti, ha il mare ai piedi. Ironie anche sulla raccolta dei pannolini che dovrebbe avvenire una sola volta a settimana con i disagi che si possono immaginare.     

                                                       

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Cittadino Attento
Cittadino Attento
1 mese fa

Solo I curriculum non vanno scritti in Inglese..per il resto c’è Midili’s decoration!

Davide
Davide
1 mese fa

Cambia la forma ma non la sostanza. Non so voi, ma io tutta questa rivoluzione, tutto questo “green” non riesco proprio a scorgerlo! Volendo essere pignoli, il manifesto è di per sé ingannevole: dove sono queste distese lussureggianti di verde, tutti questi alberelli? La natura in mezzo all’edificato… mi vien da ridere. Sembra più il manifesto di “Heidi” (manca solo la capretta che salta).

Vincenzo verità
Vincenzo verità
1 mese fa

Più che city green io direi city grey.

Mario Lametta
Mario Lametta
1 mese fa

Ma la prenotazione per i pannolini alla fine come funziona?

Davide
Davide
1 mese fa

Una città la si può davvero definire “green” quando si realizza una sostenibilità a tutto tondo; quella della raccolta differenziata è solo un tassello (importante), ma non basta, diciamo che è una condizione necessaria ma non sufficiente, direbbero i matematici. Milazzo di green ha ben poco. Non facciamo proclami usando paroloni ad effetto che non trovano nessun riscontro nella realtà!