Quattordici opere per rilancia il sistema dei trasporti in Sicilia e, in particolare, in provincia di Messina: dalle Eolie a Taormina. L’ingegnere Carmelo Di Bartola,  portavoce del Coordinamento Comitati Territoriali per l’Aeroporto nella provincia di Messina, ha inviato proposte e  suggerimenti al Ministro per il Sud  Mara Carfagna,e  alle massime cariche della Regione Siciliana e della Città Metropolitana per il “Recovery Plan” . Il documento inviato, è una presentazione sintetica e aggiornata dello studio esposto a Messina nel maggio 2012, nel corso di un convegno svoltosi nel Salone degli specchi di Palazzo dei Leoni, redatto da Di Bartola in collaborazione con il  professore Giuseppe Vermiglio .

 «L’aggiornamento del nostro studio – spiega Di Bartola – scaturisce da una dovuta presa d’atto di molteplici e talvolta scoordinate  iniziative concrete in applicazione di provvedimenti  assunti ai più diversi livelli (nazionale, regionale locale) come il Patto per il sud, Zes, ’istituzione della “A.d.S.P. dello Stretto”.  Nel tempo tutta questa produzione normativa e le conseguenti opportunità offerte dai collegati piani operativi non sono riusciti  a colmare il ritardo nel campo delle infrastrutture trasportistiche nella nostra provincia e questo  che è una delle motivazioni principali che rendono il nostro territorio poco competitivo in termini di sviluppo socio-economico».

In questo contesto, forse incide in maniera preponderante la mancanza di un piano strategico della Città Metropolitana. I Comitati sostengono che il compito  assegnato alle Regioni  dal Governo Centrale non è quello di “reclamare” risorse, piuttosto quello di “offrire in dono” all’Italia tutta le molteplici peculiarità del nostro Paese col fine di contribuire non solo alla rinascita nazionale  ma anche a superare  le locali più recenti e gravi criticità socio-economiche non dovute al Covid19,  e che l’attuale tragedia  pandemica contribuirà a rendere, soprattutto  nel Sud ancora più gravi, e in Sicilia molto probabilmente irreversibili in assenza di interventi straordinari .

Nel documento si segnala l’insufficiente livello dell’accessibilità a tutte le località turistiche (ad es. comprensorio di Taormina, arcipelago delle Eolie, antichi borghi del Parco regionale dei Nebrodi, Patti-Tindari, Capo d’Orlando e altre realtà).  L’elenco delle 14 opere proposte, finora considerate utili e necessarie e di pari priorità, «oggi a nostro avviso sono anzitutto necessarie oltre che utili, perché sono decisive per la tutela di diritti costituzionalmente garantiti del lavoro, salute, libera e paritetica  mobilità  sull’intero territorio nazionale».

Si è volutamente trascurare  il tema dell’attraversamento dello Stretto, che merita un’accurata trattazione. «Come già anticipato al  ministro Carfagna, è atteggiamento anacronistico, antistorico  e dannoso continuare a discutere senza decidere in tema di  opere pubbliche. A  fronte delle indiscutibili lentezze e incertezze degli organi di governo ai diversi livelli istituzionali, occorre una decisa azione di popolo per sconfiggere un nemico al quale è stato concesso il diritto di parola  oltre che un  forte, se non esclusivo, potere decisionale: ci riferiamo al partito del “non fare”  o peggio ancora del “non far fare”», conclude Di Bartola. 

Condividi questo articolo