GUARDA IL VIDEO IN FONDO ALL’ARTICOLO. Non è iniziato nel migliore dei modi il 2021 per i commercianti del centro commerciale naturale di Milazzo. Se si confidava nei saldi per recuperare un minimo di fatturato e coprire almeno le spese vive, con la chiusura delle piazze e vie centrali a partire dalle ore 17 disposta per evitare assembramenti dall’amministrazione Midili, ogni barlume di speranza è scomparso. A confermarlo Pippo Russo, il presidente del sodalizio che riunisce i commercianti del centro cittadino, che ha fatto con Oggi Milazzo un consuntivo delle feste di Natale appena trascorse. Il bilancio – come conferma anche la video intervista in fondo all’articolo rilasciata al canale youtube dei giovanissimi e intraprendenti Maeve & Leo – è tutt’altro che roseo. Potremmo dire che un natale più rosso di questo non se lo ricordava nessuno.

«A causa del covid i nostri negozi erano rimasti chiusi durante la Pasqua, in estate abbiamo preso una boccata di ossigeno e dopo i successivi sacrifici di ottobre e novembre pensavamo di potere recuperare nel periodo natalizio, ma con l’istituzione delle varie fasce siamo rimasti chiusi per ben 10 giorni oltre alle festività comandate. La gente non avendo più momenti di convivialità non acquista. Un momento di crisi mai visto negli ultimi 20 anni».

Il coprifuoco alle ore 17 disposto con una ordinanza del sindaco Pippo Midili è stata la mazzata definitiva. «E’ stato un danno tangibile, già alle ore 19 molte saracinesche sono abbassate – conclude Pippo Russo – dalle 17 in poi non si vede anima viva. Forse a causa della cattiva comunicazione molti credono che non si possa uscire da casa per andare nei negozi, in realtà sono vietati solo gli assembramenti, le chiacchierate tra amici in piazza o nei marciapiedi. Ipotizzavamo di affrontare la questione facendo orarrio continuato ed apportando altre modifiche alla nostra proposta commerciale ma credo che sia questione di ore e l’intera Sicilia sarà dichiarata “zona rossa” per due settimane, dunque sarebbe inutile».

Unica soddisfazione l’iniziativa “La Posta della fortuna” che prevede l’assegnazione di oltre 5 mila euro di buoni spesa. La distribuzione dei coupon ai clienti che hanno acquisto nei negozi del centro commerciale naturale è avvenuta fino a qualche giorno fa. Il sorteggio si dovrebbe effettuare questo week-end e i nomi dei vincitori saranno pubblicati sui social e su Oggi Milazzo. «Una partecipazione senza eguali sia da parte dei commercianti che dei clienti i quali ,anche se hanno speso in tono minore, hanno dimostrato di gradire questa iniziativa. Sono stati distribuiti oltre 11 mila biglietti, un numero ben al di sopra delle nostre previsioni».

 

 

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Davide
Davide
1 anno fa

Non vorrei dire, ma non mi sembra il periodo giusto per pensare allo shopping. Non so voi, ma con certi presupposti, fare delle rilassanti passeggiate, con quella disinvoltura di un tempo, la vedo dura. Forse, chi potrebbe trarne vantaggio è il venditore di pigiami, vestaglie e pantofole: di questi tempi si sta più a casa che in giro!

Onnep
Onnep
1 anno fa

Vadda che a gente non acquista picchi vinniti pezze vecchie ed a prezzi da gioielleria….quindi prima vi rifornire di roba decente poi abbassate i prezzi ed infine(ma non per ultimo)cercate di essere più simpatici,dato che le vostre commesse si siddiano anche a campare

Antonio
Antonio
1 anno fa
Reply to  Onnep

Non penso, lo sanno che c’è il cenro commerciale, io è da molti anni che non compro più in via medici, ma penso/forse che abbiano maturato per essere competitivi

Incazz
Incazz
1 anno fa

Sei sempre il solito..sempre pronto a criticare tutto e tutti, tipico da Milazzese doc, eppure i tuoi erano di Patti, spera solo di restare indenne da questa pandemia e datti una calmata che se non avessi la salute non alzeresti più la mattina la saracinesca.

Milazzese
Milazzese
1 anno fa

Non dimentichiamo che la salute va al primo posto!!! Questa purtroppo è una guerra dove il nemico è invisibile e le bombe non arrivano dal cielo ma da chi inconsciamente abbiamo accanto. C è ancora da soffrire per uscirne fuori salvando in bene più prezioso che ognuno di noi possiede.

Gennaro
Gennaro
1 anno fa

Se non si creeranno parcheggi vicino al centro storico, non c’è futuro per quei commercianti. Il sindaco deve lanciare dei bandi di idee per lo sviluppo della città: turismo, water front, recupero immobili comunali per la fruizione pubblica, sviluppo industriale, attrazioni di capitali privati, integrazione dell’area portuale nella città, Fiera florovivaistiche, fiera vinicola, fiera nautica,etc.

Antonio
Antonio
1 anno fa
Reply to  Gennaro

Ricreare sviluppo di lavoro incentivando le aziende, NON SOLO parcocorolla e altri per under 30-35 e raffineria, più redditi ci sono più una città si evolve economicamente

Davide
Davide
1 anno fa
Reply to  Antonio

Vorrai dire: più redditi medio-alti ci sono e meglio è! Perché, se il reddito è bassino, col cavolo che l’economia si possa evolvere e riattivare. Con gli stipendi da fame attuali, incerti per giunta, e con i redditi di cittadinanza percepiti non si va da nessuna parte.

Davide
Davide
1 anno fa
Reply to  Gennaro

Ammettiamo che si creasse una distesa sconfinata di parcheggi in prossimità dei negozi del centro; davvero pensiate che questo potrebbe determinare la “sopravvivenza” delle attività commerciali coinvolte? o serve altro? Questa fissa dei parcheggi ovunque è tipica della nostra mentalità “italiota”, che vede, per ogni abitante, lo spazio di n. 10 automobili.

Davide
Davide
1 anno fa
Reply to  Davide

Errata corrige: vede destinare