Diciottomila euro per ripagare le luminarie di Natale. E’ stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso che dà la possibilità alle persone fisiche e giuridiche che sono interessate ad effettuare donazioni a favore del Comune di Milazzo per la copertura dei costi relativi all’illuminazione natalizia 2020. Potranno trasmettere la propria volontà all’indirizzo pec del comune di Milazzo : protocollogenerale@pec.comune.milazzo.me.it , entro e non oltre il 15 dicembre 2020.
La comunicazione dovrà essere effettuata tramite il modulo allegato all’avviso presente nel sito istituzionale alla sezione “Ultimi Avvisi”, compilati in ogni parte.
La possibilità di ricevere atti di liberalità è prevista dall’articolo 25 del Regolamento comunale per la gestione dei contratti di sponsorizzazione e delle erogazioni libere a favore del Comune di Milazzo, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n.72 del 27/07/2017.

L’azienda o il privato che manifesta l’interessa alla donazione, si impegna a versare al Comune in unica soluzione la contribuzione offerta, entro 10 (dieci) giorni dalla presentazione della proposta a mezzo bonifico sul c/c intestato a Comune di Milazzo, Tesoreria Comunale acceso presso il Banco Popolare Siciliano S.C. – Filiale di Milazzo, IBAN IT06G0503482290000000001177, oppure mediante versamento c/c postale n° 14064984 intestato a Comune di Milazzo, servizio Tesoreria Comunale, con seguente causale “ Erogazioni liberali in denaro (donazioni) per la realizzazione del Servizio di installazione, di luminarie artistiche Natale 2020”.

«Ai sensi dell’articolo 24 del regolamento – silegge in una nota stampa del comune –  l’oggetto dell’atto di liberalità, nella fattispecie, deve intendersi quale donazione di una somma di denaro finalizzata ad un determinato scopo (donazione modale). Si chiarisce che, a fronte della erogazione liberale, non corrisponde alcun corrispettivo, interesse o prestazione da parte del Comune (Art.25 del Regolamento). Le erogazioni liberali sono detraibili dal reddito complessivo delle persone fisiche. Sono altresì deducibili dal reddito d’impresa per un ammontare complessivamente non superiore al 2 per cento del reddito d’impresa dichiarato, ai sensi dell’articolo 100, comma 2 lettera a), del Tuir».

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