Ritorno in aula per i consiglieri comunali chiamati stasera, alle ore 19,30, ad avviare i lavori di una nuova adunanza ordinaria per trattare interrogazioni e mozioni.
In via preliminare il conferimento della cittadinanza onoraria a Jack Cambria, pluridecorato ex comandante della squadra di negoziazione ostaggi della Polizia di New York che oggi va in giro a insegnare a poliziotti e persino manager a gestire le situazioni delicate. Per lui origini milazzesi visto che il nonno viveva nel quartiere di Vaccarella.

A seguire il confronto sugli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno: mozioni, interrogazioni e soprattutto la modifica dell’art.29 del regolamento generale delle entrate comunali approvato con delibera del consiglio comunale n.52 del 28 aprile 2007 e “successive modifiche ed integrazioni”.

Un provvedimento che è stato  portato all’esame del consiglio da Maria Magliarditi e Rosario Piraino, che peraltro ne avevano fatto cenno in altri interventi di cui si erano resi protagonisti nel corso di precedenti sedute. La modifica riguarda la rateizzazione dei debiti tributari ed extratributari dovuti dagli utenti e la richiesta di una fideiussione bancaria e/o assicurativa per importi superiori a 6.000 euro.
I due consiglieri in effetti propongono che –tra l’altro- il funzionario responsabile di ciascuna entrata tributaria, o extratributaria, consenta su richiesta formale dell’utente, qualora lo stesso si trovi in temporanea situazione di obiettiva difficoltà finanziaria e se trattasi di entrate arretrate e quindi scadute, compresi eventuali sanzioni ed interessi, il pagamento delle medesime in rate mensili di pari importo fino ad un massimo di 36 rate se l’importo risulta superiore a 5.000 euro, mentre è possibile pagare in un numero massimo di 20 rate se l’importo è inferiore, o uguale a 5.000 euro.

Però la modifica più importante e sostanziale riguarda sicuramente l’eliminazione della richiesta di fideiussione. Magliarditi e Piraino motivano questa loro proposta con il fatto che soprattutto il settore commerciale ed artigianale accusano l’entità della crisi economica che da diversi anni investe la città, e quindi i cittadini, e anche con l’enorme difficoltà riscontrata nell’ottenere una fideiussione per importi superiori a 6.000 euro.

Il provvedimento, se approvato, sarà dichiarato immediatamente esecutivo, per ovvie ragioni, e trasmesso, per quanto di competenza, anche al Ministero dell’economia e della finanza.

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