IL COMMENTO. Chi si aspettava un “mare” di Sardine ieri in via Medici è rimasto deluso. Qualche centinaio di manifestanti (molti curiosi) hanno accolto l’invito a partecipare all’iniziativa prevista a Milazzo, collegata con le altre otto piazze siciliane per celebrare la “cerimonia di chiusura” della Staffetta della Sardina che ha attraversato l’isola. Un imponente servizio delle forze dell’ordine lasciavano presagire l’arrivo di tanti giovani anche dal resto della provincia, ma così non è stato.

Quello che in altre realtà ha catalizzato l’attenzione dei cosiddetti Millennials a Milazzo ha visto in prima fila principalmente i volti storici della Sinistra locale, gli stessi di quella primavera (che presto diventò inverno) oggi con qualche capello grigio in più e un ruolo marginale nella politica locale. Una presenza che forse non agevola un ricambio generazionale anche per una questione di “linguaggio”: da sempre la maggior parte sono stati contestatori all’interno della loro stessa area senza poi dimostrare di sapere fare meglio. Pochi anche i cartelli e gli striscioni. In un paio si leggeva il “solito”: “Milazzo non si lega”.

Sul palco a riscuotere l’applauso più fragoroso è stato un Pinocchio che rappresentava la politica. Gli animi si sono riscaldati quando tutti hanno intonato “Bella Ciao” sventolando sopra le teste un lenzuolo dipinto da esponenti della “Rete degli studenti medi” su cui erano raffigurate decine di sardine colorate. Per il resto si sono alternati interventi su mafia, erosione delle coste, disoccupazione e conseguente migrazione al Nord ed esibizioni di ballerini. E’ stato ricordato Giulio Regeni e la battaglia che i suoi genitori portano avanti da quattro anni per ottenere la verità sulla morte del figlio.

Tanta curiosità ma niente di concreto che magari poteva sfociare nel “mare” delle imminenti amministrative.

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BohAntonioOskarorderGabriella Recent comment authors
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Boh
Ospite
Boh

ci vuole tanto a capire che le sardine sono un movimento creato dalla sinistra solo con la speranza di ripetere il cammino del M5S? la vera speranza è quella di togliere loro i consensi popolari e ormai oggi tutti usano salvini come scusa. Bella ciao, partigiani paragonati a pd e sardine. non facciamo rivoltare le persone nelle tombe perfavore!

Giuseppe
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Giuseppe

Dove sono a Milazzo gli intellettuali come il grande Gigi Billè, capaci di orientare l’opinione pubblica in questo tempo di confusione e ritorno ad un brutto passato? Perché ancora una volta si decidono le sorti della nostra Milazzo, nelle città vicine come Barcellona o Messina?

Giuseppe
Ospite
Giuseppe

Quello che mi preoccupa è la presenza di Casapound, Lega, Giustizia Ordine e Libertà, tutti partiti che si rifanno ad una destra estrema autoritaria. Un PD da sempre a Milazzo nelle mani di poche persone di cui l’attuale sindaco è espressione e ricandidato pur non amato dalla città. Liste civiche sorte per aggregazioni di persone che non hanno valori comuni necessarie per una road map condivisa.

boh..
Ospite
boh..

cmq sta cavolo di “bella ciao” è un boomerang..sarebbe l’ora di evitare queste canzoni che identificano una specifica parte politica perchè cosi si politicizza anche un movimento che non dovrebbe avere colore politico..a mio modo fa perdere consensi

Gabriella
Ospite
Gabriella

Bella Ciao è l’inno della resistenza, a cui hanno partecipato tutte le forze politiche che hanno costruito la repubblica e la sua costituzione. È stato l’inno della liberazione dal fascismo e la cantavano i democristiani, i liberali ed i repubblicani. Dire che è una canzone di parte è vero solo se si considera che l’altra parte sono i fascisti, e dunque gli oppositori dell’ordine democratico.

Antonio
Ospite
Antonio

In base alla materia “storia” che ho studiato durante le medie e superiori,questa canzone era l’inno dei partigiani che si ribellarono nel ’45 all’invasione-governo nazi-fascista.Nel 2020 non capisco le sardine dove vedono questa invasione nazista,a mio parere è una rievocazione strumentale di cattivo gusto visto il sangue versato di quegli italiani.

order
Ospite
order

Bella ciao rappresenta la resistenza non una parte politica. la resistenza Italiana contro il nazifascismo. Questo dovrebbe essere un sentimento condiviso e non un argomento divisivo. A meno che non si sia fascisti……

Antonio
Ospite
Antonio

Un movimento che nasce contro qualcuno non ha senso e personalmente non sono un simpatizzante di salvini,ciò è qualcosa di simile ai girotondi di 10 anni fa.Democrazia significa fare concrete proposte politiche e non oscurare qualcuno,saranno poi i cittadini a giudicare o decidere l’indirizzo politico di una nazione.

Fano
Ospite
Fano

Per quanto condivisibile, il suo ragionamento ha una logica nella valutazione di un partito che si propone di governare o si presenta al pubblico consenso. Sono più propenso a vedere il movimento delle sardine come un comitato antisovranista. Una sorta di movimento di protesta che non ha ambizione di presentare un progetto di guida del paese

Giuseppe
Ospite
Giuseppe

Democrazia è anche protestare (verbo fuori legge negli stati autoritari) contro una politica senza proposte concrete, fatta di slogan e odio verso l’avversario, il diverso o chi non la pensa come te. Democrazia è affermare una politica che chiede attenzione verso le minoranze e verso coloro che hanno bisogno della sussidiarietà dello stato.

Antonio
Ospite
Antonio

Non capisco dove sia questo Stato autoritario o di polizia che mensiona Lei.In Italia come da Costituzione singolo o forma collettiva può organizzare forme di protesta escluso appunto apologie nazi-fasciste.D’accordo per un welfare statale più attenzionato ai ceti più deboli, per quanto riguarda la sua allusione alla lega-salvini si autodistruggeranno come forza italia,saluti

Francesco
Ospite
Francesco

Il movimento nasce contro un modo di fare politica, una politica volgare, di odio. Non è sufficiente? E poi la Lega, che fino a qualche anno fa, disprezzava noi meridionali che proposte REALIZZABILI (non slogan) fa?