La Duferco, proprietaria di uno stabilimento siderurgico a Giammoro ha presentato il  progetto di realizzazione di una centrale termoelettrica a poche centinaia di metri dalla centrale già esistente di A2A.
«Mentre A2A sembra aver (almeno parzialmente) deposto le armi, adesso è la Duferco a minacciare il nostro territorio, con il progetto dell’ennesimo impianto industriale», attacca il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela.
Il progetto è stato sottoposto a Verifica di assoggettabilità a VIA al Ministero dell’Ambiente, sul cui portale è possibile consultare la documentazione (https://va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/7247/10450). «Invitiamo le altre associazioni, i cittadini e le amministrazioni a presentare osservazioni (come noi ci apprestiamo a fare) contro quest’altro paradossale progetto. Rimane ancora poco tempo: il termine scade il 12 dicembre», allerta il comitato.
 
Nel frattempo A2A ha ufficializzato il “nuovo corso” della “vecchia” centrale elettrica di Archi. «Dopo anni in cui A2A ha letteralmente dichiarato guerra alla valle del Mela, con il suo sciagurato progetto del mega-inceneritore – sottolineano –  la società si è finalmente resa conto che è molto più conveniente abbandonare il muro contro muro». nel corso di un incontro pubblico svolto venerdi 6 dicembre  nell’aula consiliare di S.Filippo del Mela è stato chiarito dall’amministratore delegato di A2A Energiefuture, Giuseppe Monteforte che  l’inceneritore non sarebbe più in programma, (almeno per il momento);  i gruppi ad olio combustibile dovrebbero essere smantellati e sostituiti da nuovi gruppi alimentati a metano, molto meno inquinante; di conseguenza verrebbe smantellata anche la grande ciminiera.
 
«Se fosse realmente così si tratterebbe di un’altra vittoria storica della valle del Mela, a distanza di 30 anni dal referendum in cui il comprensorio scelse il metano come combustibile della centrale – conclude la nota –  Questo non significa che A2A abbia completamente deposto le armi, in quanto non ha alcun intenzione di rinunciare ai suoi ricorsi, nè contro la bocciatura dell’inceneritore, nè contro il piano paesaggistico: continueremo quindi anche noi a combattere, ma con la consapevolezza che la possibilità di un futuro migliore per il nostro territorio è più vicina», conclude il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela.
 

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L articolo è poco preciso,andando a vedere il sito del ministero e la procedura in corso, si parla di un impianto alimentato a gas naturale(metano),quindi il combistibile meno inquinante in assoluto, praticamente come le caldaie di casa, ma in più grande.d’altronde all ilva di taranto si stanno battendo proprio per trasformare le cokerie,in alimentazione a gas.
Basta con il terrorismo psicologico!

Peppe
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Peppe

Scusate una domanda. Ma le auto elettriche “ecologiche” che si apprestano a vendervi l’energia elettrica per alimentare dove la prendono?

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Come dicono la maggior parte degli studiosi di problemi ambientali ” BISOGNA USCIRE DALL’ERA DEI COMBUSTIBILI FOSSILI”

Davide
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Davide

C’è sempre qualcuno che rompe le scatole. Si svegliano la mattina con un’idea “brillante” in testa: un giorno spunta l’inceneritore, un altro la termoelettrica, poi penseranno al petrolchimico, al nucleare, alle mine anti-uomo… Piuttosto, energie pulite, rinnovabili, mai, vero? Viviamo con la spada di Damocle, in balia di gente che pensa solo ai propri affari e interessi. Altro che lavoro!