La metà degli impiegati del comune? O non fanno fino in fondo il loro lavoro o sono una zavorra. Addirittura – a proposito di dissesti e bilanci non approvati – ci sarebbe anche chi non sa distinguere un debito da un credito. A sostenerlo nonè quello sCatenato del sindaco di Messina, Cateno De Luca, ma il primo cittadino di Milazzo Giovanni Formica che mette da parte la diplomazia è attacca a muso duro i dipendenti alla luce di una lettera definita “volgare e ingegnerosa” recapitata stamattina dopo che il comune non è riuscito a pagare gli stipendi a causa di problemi tecnici della tesoreria comunale e, dunque, esterni all’apparato municipale.

I RITARDI DEGLI UFFICI. “Una lettera volgare e ingenerosa che arriva proprio nei giorni in cui gli organi istituzionali stanno lavorando senza sosta per cercare di risolvere la questione della stabilizzazione del personale contrattista – scrive il primo cittadino -. Ma forse è vero. In questi anni c’è stato disinteresse nei confronti del lavoro svolto da alcune di queste persone. E allora diciamo, senza veli, come stanno le cose. Lo dobbiamo ai cittadini che pagano le tasse e chiedono servizi, ricevendo il più delle volte rinvii o risposte negative. E sono costretti ad attendere (penso a chi deve avere una autorizzazione, una concessione edilizia, un pagamento o qualsiasi altro servizio) mesi e mesi. Ed aspettano mesi ed anni, altro che pochi giorni come per lo stipendio. Spero che questo disguido sugli stipendi faccia riflettere i nostri dipendenti».

SOLO 40 DIPENDENTI LAVORANO. Secondo Formica al Comune di Milazzo su 300 unità in servizio, ne lavorano non più di 150. «Di una quarantina ho una stima ed una gratitudine incondizionate. Gli altri 150 non fanno fino in fondo il loro dovere ed una parte rappresentano una vera zavorra. È vero dobbiamo interessarcene di più per cercare di accompagnarli ad essere utili per la comunità», sostiene il primo cittadino.
Formica sottolinea che «se il Comune di Milazzo ha sulle spalle due dissesti e 60 milioni di euro di debiti la responsabilità non è solo della politica ma anche della struttura comunale che ha lavorato poco e male. Ed è pure vero che alle porte del 2019 non si può gestire un Comune con il bilancio del 2015. Il ritardo nell’approvazione del Consuntivo 2014 è anche una responsabilità della struttura». Il primo cittadino entra nei dettagli. «Ci sono voluti due anni per fare il riaccertamento dei residui e ciò perché vi sono dipendenti che non sanno distinguere un debito da un credito».

GLI STIPENDI. Sul mancato pagamento degli stipendi Formica ribadisce. «Sgombriamo prima di tutto un dubbio – precisa – Il Comune non ha problemi di liquidità. Nelle casse dell’ente ci sono ben 13 milioni 700 mila euro e il mancato pagamento degli stipendi, ma anche di altre somme a creditori è stato determinato da un problema tecnico legato (guarda caso) sempre alla mancanza dei bilanci. Infatti, come è noto, siamo ancora fermi a quello stabilmente riequilibrato 2015 e il software in dotazione alla banca- tesoriere aggiornato alle “codifiche” post riforma avvenuta nel gennaio 2016, non riconosce più quanto trasmesso con i vecchi criteri. Per questo hanno bloccato tutto. Tuttavia ci siamo già attivati per risolvere la questione in quanto la Banca non può rifiutarsi di procedere poiché è vero che c’è un’anomalia ma non un’illegalità. Proprio per questo l’abbiamo diffidata prima verbalmente e adesso formalmente, a pagare immediatamente tutti i mandati».
LA LETTERA DELLA CISL: Questo il testo della lettera diffusa dalla sigla sindacale Cisl che ha fato andare su tutte le furie Formica:

“Questa Organizzazione Sindacale preso atto che, nonostante l’emissione dei mandati di pagamento, ad oggi non risulta erogato ai dipendenti del Comune di Milazzo (ca.350) la retribuzione relativa al mese di ottobre 2018, considerato che tale situazione di precarietà per le famiglie dei dipendenti sembra scaturire da mancati adempimenti dell’Ente nei confronti della Banca che gestisce la Tesoreria Comunale, pare risalenti alla primavera di quest’anno, delle quali le SS.LL. sono a conoscenza, nel richiedere che con immediatezza Codesta Amministrazione provveda in merito, P R O C L A M A a tutti gli effetti di legge lo stato di agitazione del personale del Comune di Milazzo. Si precisa che la presente costituisce preavviso di sciopero del personale ai sensi della normativa vigente”.

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Vergognato
Vergognato
1 anno fa

” io non posso alzami dalla sedia per andare nella stanza accanto salga su dal dirigente e chieda se posso alzarmi” , ” io non so che numero civico mettere e non so come risolvere, si rivolga al padre eterno” queste sono le risposte di un efficientissimo ufficio comunale. Ah la prima risposta è stata data ad un disabile che aveva necessità per una visita . Prosit.

Mary
Mary
1 anno fa

Sindaco..Punto numero uno tu sei più inefficiente di tutti i 300 dipendenti messi assieme, quindi prima di lanciare accuse forse sarebbe meglio un esame di coscienza.. Punto numero due così facendo i dipendenti ti odieranno ancora di più e si renderanno ancora più inefficienti per puntiglio, fregandosi lo stipendio.. Terzo il milazzese che critica é stato sempre invidioso nel DNA, ecco xe commenta

Paolo
Paolo
1 anno fa
Reply to  Mary

Certo che nascondersi da fatti che son sotto gli occhi di tutto è realmente vergognoso. Il sindaco se è inefficiente verrà, alle prossime elezioni “premiato” per le sue scelte, ma i “lavoratori” che pascolano negli uffici e che alla fine della giornata non hanno meritato lo stipendio, quelli, dovrebbero essere intoccabili? Se l’ipocrisia fosse uno stipendio, molti, vivrebbero nell’agiatezza.

Filippo de Silva
Filippo de Silva
1 anno fa

Nomi e cognomi di questi 40 che lavorano!

Camula
Camula
1 anno fa

Forse sarebbe meglio chiedere i nomi di quelli che NON lavorano
Sia che ci siano o no la
Prima conoscere poi criticare. In un TV

senzapelisullalingua
senzapelisullalingua
1 anno fa

Una volta tanto ha dimostrato di avere ancora dei “piccoli attributi” denunciando in qualche modo la verità nuda e cruda.. ma mi chiedo perchè non passa ai fatti e denuncia in procura questi poltroni stipendiati a sbafo dal passato di lecchinaggio politico e fa di tutto per mandarli a casa invece di assecondare anche lui i raccomandati …

INCAZZATO
INCAZZATO
1 anno fa

Perchè non è vero quello che dice, davanti al Giudice del Lavore farebbe una figura di Me@@@@@a.

Davide
Davide
1 anno fa

In Italia vige l’abitudine di occupare certe poltrone, anche di grande rilievo e responsabilità, senza effettivamente fare niente. Fenomeno che riguarda molti lavoratori della pubblica amministrazione, per es., e non solo questi. Indolenti nel svolgere le loro mansioni, ma tanto, tanto lesti nell’andare a riscuotere la paga mensile. Andatevene a casa e lasciate posto a giovani volonterosi!

Giovanni il Volenteroso
Giovanni il Volenteroso
1 anno fa
Reply to  Davide

Giovanni il Volenteroso è giusto un esempio di quello che fanno i giovani volenterosi a Milazzo… Vuoi la rima o ci arrivi da solo???