Il futuro della Raffineria di Milazzo si conoscerà il prossimo febbraio: a rischio l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente. Proprio nel giorno in cui i verti della Ram sono stati ascoltati in una seduta della Commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, il Tar di Catania da un lato non ha concesso la sospensiva ma, dall’altro, ha accolto la richiesta di esigenza cautelare presentata dai comuni del Mela e delle associazioni ambientaliste che si sono opposti al riesame della cosiddetta Aia rilasciata all’azienda petrolifera mamertina, joint venture tra Eni e Kuwait.

Si tratta di un decreto del Ministero senza il quale l’azienda non può operare e che disciplina anche i valori delle emissioni inquinanti. Secondo i ricorrenti l’Aia presenterebbe diversi vizi di legittimità procedurali in quanto – principalmente – sarebbero scomparse le prescrizioni sanitarie più restriuttive redatte dall’ex commissario straordinario del comune di San Filippo del Mela, Alfredo Biancuzzo, e le determinazioni del sindaco di Milazzo, Giovanni Formica.

Il tribunale ha fissato l’udienza di merito il prossimo 28 febbraio. In quella data sarà discusso nel dettaglio i motivi del ricorso che tende ad annullare i contenuti dell’Aia che – secondo i ricorrenti – avrebbero disatteso le richieste degli amministratori locali con le relative prescrizioni e determinazioni  sanitarie.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’associazione Adasc Peppe Maimone insieme alle associazioni Tsc, Cta e Arci Comitato Territoriale di Messina che hanno presentato intervento ad adiuvandum con gli avvocati Vera Giorgianni e Rosangela David.

«Mi sento di ringraziare i comuni che hanno deciso di presentare ricorso al Tar – dice Maimone –  Un ricorso volto a tutelare il nostro territorio e la salute pubblica chiedendo anche l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili per abbattere le emissioni di agenti inquinanti».

I comuni di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Merì, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, San Pier Niceto e Santa Lucia del Mela si sono fatti assistere dall’avvocato Antonio Sottile

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pippomilazzosporcaDavideMamertinoFrancesco Recent comment authors
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Mamertino
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Mamertino

Se chiude a Raffineria a Milazzo scoppia a guerra civile.. ancora non l’atu caputu..

Davide
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Davide

Se il 28 febbraio il ricorso uscirà vittorioso, la Raffineria non chiuderà, ma dovrà inquinare molto meno. Quindi dovrà anche investire in nuove tecnologie e dare più lavoro. Però è anche vero che prima o poi la Raffineria e la Centrale dovranno essere progressivamente riconvertite, come previsto dal Piano Paesaggistico.

Francesco
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Francesco

Quanto sano EGOISMO.

milazzosenzafuturo
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milazzosenzafuturo

la Ram di Milazzo è come l’ Ilva di Taranto, ne più e ne meno

shanco
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shanco

Assolutamente no, l’Ilva è inquinante per le polveri, infatti stanno ovviando con la copertura per evitare di disperdere le polveri e dei filtri. La raffineria è chimica, oltre l’inquinamento c’è da tener presente il rischio di esplosioni con impianti obsoleti ed i nuovi ad idrogeno con grosso rischio di esplosioni oltre il grande parco di serbatoi

pippo
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pippo

Non ti esprimere su concetti per te conplessi… l’acciaieria è un impianto siderurgico, la raffineria è un impianto petrolifero, gli impianti chimici sono altra cosa. Dimostri di non sapere di cosa parli perché come molti tuoi predecessori parli di impianti “ad” idrogeno… studia prima. Gli impianti idrogeno (senza “ad”) sono degli steam reforming….
Impianti obsoleti? Dimmi quali e perché

shanco
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shanco

Non fare il sapiente scrivendo minchiate

pippo
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pippo

Io ho una laurea in ingegneria chimica con 110 e lode è tu?
Solo per capire se le minchiate le dico io.

Vergogna insulti solo perché sei dietro ad una tastiera. Sei un milazzese ignorante (non è un insulto) come quelli che parlano male della RAM senza conoscerla ma solo perché ci invidiate e vorreste spillare soldi…

milazzosporca
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milazzosporca

… quindi, mi pare di capire che siamo messi peggio di Taranto

Francesco
Ospite
Francesco

Il problema e che si parla e si scrive senza conoscere, ma in democrazia è giusto cosi.
Personalmente, sempre in democrazia, credo che il paragone sia impietoso e ingiusto e conferma che si parla tanto per dire qualcosa.

pippo
Ospite
pippo

“Il problema e che si parla e si scrive senza conoscere, ma in democrazia è giusto cosi”

Non concordo che sia giusto così. Io se non so come si scatta una foto non critico un fotografo. L’educazione viene prima di tutto. Ormai ci sono persone che su internet ci chiamano assassini ed onestamente io sono stanco di vedere questo schifo rivolto a chi lavora seriamente.

pippo
Ospite
pippo

Se mi dici perché e soprattutto con i numeri, mi licenzio e vado a protestare in procura. Penso che tu non sappia la differenza tra una acciaieria ed un raffineria… e soprattutto perché a Taranto sono incazza@i con l’ILVA

Iddu
Ospite
Iddu

Ebbeti…

Massimo
Ospite
Massimo

Se il target dovesse date torto alla ram , come cittadino mi sentirei offeso e parte lesa per tutti gli anni che ho respirato aria inquinate. Chi mi risarcisce eventuali danni derivanti da amministrazioni comunali che negli anni se ne sono sbattuti prendendosi i soldi e buoni di benzina???