«Sembra che nel verbale della Conferenza dei Servizi del 28 marzo relativo alla procedura del riesame dell’Aia rilasciata alla Raffineria di Milazzo, non si tenga conto minimamente delle prescrizioni impartite dalla legge per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente (già acquisite nell’ambito del procedimento)». A lanciare la “bomba” è la senatrice Barbara Floridia, portavoce del Movimento 5 Stelle. In una nota stampa segnala «una grave anomalia presente nel riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’esercizio della Raffineria».

L’ACCORDO SUGLI STUDI. L’iter del rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale è stata travagliata. In un primo momento i comuni interessati (Milazzo e San Filippo del Mela) avevano chiesto l’applicazione delle migliori tecnologie e il dimezzamento delle emissioni. Sostenevano la presenza di una emergenza sanitaria sancita da alcuni studi che però sono stati contestati dalla Ram che li riteneva datati. Alla fine è stato trovato un accordo, sottoscritto in sede ministeriale: l’azienda metterà dei fondi a disposizione per realizzare uno studio sanitario scientifico basato su dati recenti a cura di un ente terzo scelto dalle istituzioni locali, sulla scorta di questo si deciderà di rivedere o meno l’attuale autorizzazione che comunque prevederà da subito prescrizioni che ridurranno le emissioni tramite l’utilizzo di Bat (migliori tecnologie esistenti sul mercato mondiale). 

IL DIETRO FRONT DI ACCORINTI. In un primo momento il verbale del 28 marzo l’aveva firmato anche il sindaco di Messina Renato Accorinti, in qualità di rappresentante della Città metropolitana, ma – secondo indiscrezionidi Oggi Milazzo  che trapelano dal ministero – la firma sarebbe stata ritirata in autotutela poichè il documento non riporterebbe fedelmente gli esiti della riunione proprio in materia di prescrizioni.

Accordo che non convince neanche la senatrice Floridia. «In virtù del principio costituzionale della tutela della salute dei cittadini il “superamento” delle prescrizioni previste dalla Legge è a mio avviso inammissibile dato che le motivazioni, importanti e inderogabili, che le impongono non sono affatto venute meno. Lo stato di salute dei nostri concittadini e del nostro territorio deve essere sempre una priorità», conclude.

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simone
simone
2 anni fa

Pero è bello far credere alle persone, in maniera complice, che esiste tutto questo inquinamento, Mi stupisco pero che il tutto venga da fonti istituzionali La Sig. senatrice si informi bene da chi c’è stato anche a trattare l’attuale aia e prima di lanciare strali acquisisca le corrette informazioni tecniche (anche se è laureata in lettere) perchè le info al popolo si devono dare corrette.

simone
simone
2 anni fa

Purtroppo l’ignoranza, complice, regna sovrana. Non è vero che la Valle del Mela è più inquinata in quanto zona ad alto rischio ambientale. Per chi c’era, ed io c’ero, la zona ad alto rischio ambientale fu dichiarata, veramente, solo per una questione di opportunità relativa ai “finanziamenti” mai arrivati. Siete mai andati negli altri sin? Ma dove sono le industrie nella Valle del Mela?

simone
simone
2 anni fa

L’autorizzazione AIA concessa alla Raffineria già in partenza conteneva dei limiti del 30% mediamente più restrittivi rispetto ai precdenti.
Le richieste dei comuni, per fortuna mediate, erano tecnicamente inconsistenti perchè già l’Aia già prevedeva di abbassare i limiti alla “migliori tecnologie”, cosa puntualmente disposta.

Sarino
Sarino
2 anni fa

Mi fate scialare .. siete bravi a parlare ma cn i fatti poi.. il milazzese tipo è quello che sta fuori da un locale con la birra presa dal lordo a 1€ per farsi il fighetto..visto che fuori dal locale dov è posizionato la birra costa 3€… e spera che facciano disneyland al posto della raffineria.. perche si sa:”milazzo potrebbe vivere solo Di turismo…ma cn le teste che avete meo..

abc
abc
2 anni fa

Qua si sta mettendo in discussione la parola di due ministeri, questi 5stelle per fare campagna elettorale fanno di tutto.