«Ecco come si presenta la spiaggia della Baia di Sant’Antonio… una belle più belle baie della Sicilia (per non dire d’Italia) affogata da un mare di plastica, plastica, plastica e ancora plastica“. A pubblicare sui social la foto con questo testo ieri, 1 maggio, è stato il biologo Carmelo Isgrò, autore del libro”Guida alla natuira di Capo Milazzo” (Lombardo Edizioni). Migliaia di persone si sono riversate al capo per la classica “scampagnata” ma l’angolo tra i più suggestivi si presentava pieno di rifiuti depositati sulla spiaggia dal mare.Proprio per questo domenica 6 maggio, alle ore 8, subito dopo Gigliopoli, è stato fissato l’appuntamento per “liberare” la spiaggia dalla plastica. Ad essere inviati tutti i cittadini, le associazioni e coloro che amano il Capo Milazzo. Basta presentarsi con l’attrezzatura necessaria (guanti da giardinaggio, cappellino, acqua). La prima associazione ad aderire è stata la Lute.

«Non amo mostrare questi scempi della natura, anzi mi vergogno proprio a fare vedere che questa triste realtà appartiene a lla mia città – scrive Isgrò – Fino ad ora, attraverso le mie attività (il libro, le mostre fotografiche), ho sempre mostrato le bellezze di Capo Milazzo, il volto “pulito” della mia città, perché è questa l’immagine che voglio che i turisti vedano: un posto meraviglioso, il paradiso naturalistico che realmente è. Ma oggi ho sentito il Capo gridare “Aiuto!” e non posso rimanere indifferente».

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Francesco
2 anni fa

sono daccordo con carmelo se non prendiamo iniziativa noi cittadini… che ci sta veramente a cuore il nostro mare,chi la deve prendere le autorità competenti! stai trnquillo che la spazzatura un giorno ci sommeggerà…vedi come l’hanno ridotta…

Francesco
2 anni fa

sono daccordo con carmelo se non prendiamo iniziativa noi cittadini… che ci sta veramente a cuore il nostro mare chi la deve prendere le autorità competente! stai tranguillo che la spazzatura un giorno ci sommeggera …vedi ls citta come l’hanno ridotta…

Jess
Jess
2 anni fa

Ottima iniziativa , il mare porta tantissima plastica ed almeno adesso c’è qualcuno che si prende la responsabilità di pulire la spiaggia

Attilio D'Asdia
Attilio D'Asdia
2 anni fa

I ragazzini delle Aquile del Tirreno di Rugby non impegnati in attività federali, saranno presenti.

Onnep
Onnep
2 anni fa

Le spiagge andrebbero pulite ogni settimana ed ogni giorno da aprile ad ottobre. Basterebbe tassare la depurazione delle acque, lo sciacquone insomma.