E’ rientrato l’allarme balneazione a Milazzo. La situazione si è normalizzata subito dopo pranzo e i bagnanti hanno ricominciato a popolare la spiaggia di Ponente. I tecnici dell’Arpa di Messina, allertati, nella tarda mattinata dalla Capitaneria di Porto con l’obiettivo di verificare le cause del mare verdastro che stamattina ha allarmato centinaia di bagnanti, non hanno trovato criticità. «Quando il mio collaboratore è arrivato non ha trovato situazioni anomale – spiega Antonio Marchese, direttore dell’Arpa di Messina ad Oggi Milazzo – nessun scarico o difformità evidenti».

LA RIUNIONE  AL COMUNE. Qualcuno sostiene si sia trattato di mucillagine, alghe in sostanza. Ma l‘attenzione sul fenomeno resterà alto fino a quando non sarà chiarito il tutto. La prossima settimana Marchese verrà a Milazzo per incontrare il sindaco Giovanni Formica, i rappresentanti della capitaneria di Porto e del Distretto sanitario. L’intento è quello di individuare un protocollo che consenta di intervenire con tempestività di fronte a fenomeni come questi. «Tutti chiamano l’Arpa appena c’è un problema di natura ambientale – dice il direttore – ma in questi casi bisogna allertare il distretto sanitario poiché si tratta di un problema di balneazione e noi non abbiamo competenza in materia sanitaria. Il distretto ha tecnici della prevenzione sul posto che possono intervenire in tempo reale. Ne parlerò con il sindaco, su questo punto c’è una distonia da colmare».

A FINE LUGLIO UN MEZZO MOBILE DELL’ARPA. L’Arpa è da sempre attenta agli aspetti ambientali di Milazzo. In particolare per quanto riguarda le cosiddette “emissioni fuggitive”, i cattivi odori provenienti dalla zona industriale. A fine mese arriverà un mezzo mobile che sarà distaccato definitivamente a Milazzo e che registrerà 24 ore su 24 la presenza di tutte le sostanze nell’aria (composti solforati, volatili, idrocarburi), saranno installati anche campionatori che a distanza possono acquisire in tempo reale campioni d’aria da analizzare proprio nel momento in cui arriva la segnalazione di natura “odorigena”. «La novità – spiega Marchese – è che abbiamo chiuso una convenzione con la facoltà di Farmacia dell’università di Catania che, in qualità di ente certificato, può effettuare una analisi olfattometrica e indicarci la dimensione reale del fastidio provocato da alcune sostanze disperse nell’aria».

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