Una sinergia con l’Amministrazione comunale per poter ripartire. È quanto hanno richiesto questa mattina i rappresentanti dell’associazione dei ristoratori e commercianti mamertini “Milazzo food & beverage” che hanno incontrato nell’aula consiliare il sindaco Formica e gli assessori Ruello e Schiavon per cercare di trovare delle soluzioni dopo lo stop forzato che ha già avuto e sta avendo conseguente pesantissime.
Il nostro – hanno sottolineato gli intervenuti – è uno di quei comparti produttivi che rischia di pagare un prezzo altissimo visto che ristoranti e locali saranno quelli che sconteranno per ultimi le misure limitative e gli effetti psicologici. Per questo chiediamo aiuto alle  istituzioni. Senza una sanatoria o comunque  una soluzione che permetta di riattivare le nostre attività ci sarà un disastro e molti saranno costretti a chiudere definitivamente i battenti».

L’associazione, ha espresso le drammatiche preoccupazioni della platea degli operatori cittadini che hanno visto bruscamente sospesa l’attività, trovandosi di fronte uno scenario di stallo che ora, a distanza di quasi un mese, vede l’intera categoria fare i conti con impegni contrattuali e finanziari, che, aldilà delle (poche) agevolazioni riconosciute dal decreto #curaitalia è fonte di enorme preoccupazione.
Si parla di un numero ridotto di coperti all’interno dei locali, obblighi di distanziare i clienti, porre barriere protettive tra i tavoli, sanificazione dei locali, dotare di dispositivi individuali di protezione sanitaria il personale, dotarsi di materiale di consumo monouso.
Il sindaco Formica ha concordato sull’esigenza di avviare un percorso che consenta di rilanciare un settore – ha sottolineato – che, senza voler far torto a nessuno, giudico trainante per l’economia cittadina visto che parliamo di quasi  250 realtà  che fanno vivere circa 1500 famiglie. In materia di tributi occorre attendere le decisioni che verranno fuori a livello nazionale e regionale, ma non c’è dubbio che l’Amministrazione si impegna a sospendere, almeno sino ad ottobre, o comunque anche entro fine anno l’invio di richieste di pagamento, auspicando che da Roma possano arrivare provvedimenti che giustamente permettano di ripartire.
PIU’ SUOLO PUBBLICO E CHIUSURA DEL CENTRO CITTADINO. I rappresentanti dell’associazione (erano presenti  Francesco Gitto, Renato Maiorana, Stefano Scibilia, Natale Tricamo ed i commercialisti Alan De Marco e Santi Grillo) hanno poi chiesto un programma di  rilancio attraverso il supporto del Comune. Ad esempio sulla gestione del suolo pubblico è stato rilevato che potrebbero esserci limitazioni che diminuiscono l’accoglienza nei vari locali. Il sindaco ha spiegato che si potrebbero vagliare delle soluzioni che prevedano un aumento dello spazio a disposizione, con oneri che non andrebbero al Comune ma solo in un fondo costituito dall’associazione per poter promuovere intrattenimento visto che l’aumento del suolo pubblico ai locali potrebbe essere collegato anche ad una chiusura del centro cittadino.
«Ci sto pensando – ha detto Formica – perché ritengo che dopo questa fase di clausura forzata, occorre vivere maggiormente spazi all’aperto una volta che tutto sarà finito. E ritengo che Milazzo abbia le caratteristiche per farlo. Comprendo che si tratta di fare scelte coraggiose, ma dalla crisi spesso si riesce a trarre opportunità importanti».
Il sindaco ha quindi invitato i rappresentanti dell’associazione a presentare una proposta al fine di aprire a stretto giro un confronto con le altre categorie per discutere l’argomento e comunque arrivare ad una decisione. «Per il resto seguiamo con attenzione l’evolversi delle decisioni del governo nazionale che, sono convinto dovrà tenere conto di quanto accaduto, ma soprattutto di quelle che dovranno essere le prospettive di crescita della nostra città e dell’intero Paese».

Subscribe
Notificami
guest
11 Commenti
Newest
Oldest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
stefano
stefano
4 anni fa

Egr. ma non potete riaprire gradualmente e di comune accordo con i titolarti di locali per adesso solo bar e ristoranti che si potrebbero organizzare con consegne a domicilio visto che già i panificatori i supermercati macellerie si sono organizzati in questo modo??? ovviamente affidando la consegna ad aziende autorizzate alla consegna in regola con le norme di igiene vedi Haccp
che ne pensate?

Antonio
Antonio
4 anni fa

Purtroppo non sono solo i ristoranti che hanno problemi ma tutte, dico tutte, le attività commerciali. Eventuali iniziative vanno concordate con tutte le categorie perchè i problemi vanno affrontati comunemente primo fra tutti quello dei parcheggi che ai ristoranti non interessa perchè le loro attività aprono quando gli altri chiudono, mentre per tutte le altre attività è di vitale importanza.

Giovanni
Giovanni
4 anni fa

Mi pare che abbiano detto 2 sonore minchiate:
1) Per quanto riguarda l’introito del suolo pubblico che può andare all’associazione perchè sarebbe una distrazione di somme e poi perchè chi non è associato e paga la tosap che fa???
2) L’eventuale chiusura del centro cittadino deve essere concordata con tutti gli esercenti, con tutto il rispetto per i ristoratori.

Salvo
Salvo
4 anni fa

Milazzo : l’unico comune d’ Italia ad avere due portavoci , l’ufficio stampa del comune e voi

Pippone
Pippone
4 anni fa

Incontro tra ristoratori e comune ? A chi era rivolto? Solo ai locali vicino al comune? Grazie per averci coinvolto ehh .. a nome di tutti i ristoratori di Milazzo