CONCORSO OGGI MILAZZO IN CLASSE / MEDIA LUIGI ZIRILLI. Milazzo, anni 40: la piana è ricoperta da campi di gelsomini, coltivati e raccolti per essere venduti in Europa, dove saranno usati per i profumi. Il lavoro della raccolta di gelsomini è un lavoro tutto al femminile, sono le donne, anche molto giovani e bambine, che si alzano ogni mattina e vanno nei campi, tra le due e le tre, perchè i fiori vanno raccolti prima che il sole li faccia ingiallire. Sono spesso scalze, lavorano coi piedi nell’acqua e nel fango, portano i figli più piccoli con loro e dopo la raccolta devono anche occuparsi di togliere le erbacce. Un lavoro quindi in condizioni molto difficili e per di più pagato male, visto che il loro guadagno era di circa venticinque lire per ogni chilo di fiori raccolti (10.000 fiori circa).
Tutto questo va avanti fino a quando nell’agosto del 1946, un gruppo di donne guidate da una lavoratrice milazzese Grazia Saporita, soprannominata “La Bersagliera”, trovano il coraggio, in una società dove non avevano voce, di alzarsi e dire no: armate di bastoni, occupano il Commissariato e denunciano lo sfruttamento di cui sono vittime.
E’ IL PRIMO SCIOPERO DI DONNE IN SICILIA!
Nove giorni durerà lo sciopero, giorni di lotta, di carcere per alcune, ma alla fine arriva la vittoria: riescono ad ottenere una paga più alta e condizioni di lavoro migliori, in particolare vengono dati loro stivali e cesoie per facilitare il lavoro. Ma non solo, il loro coraggio e la loro forza furono d’ispirazione anche ad altre lavoratrici della provincia di Messina: le raccoglitrici di agrumi, di olive, le salatrici di sardine. La protesta addirittura oltrepassò lo stretto e si diffuse anche nelle altre
regioni e tutto iniziò proprio da Milazzo.
Questa è una splendida storia che purtroppo in pochi conoscono, per questo sarebbe bello che il nostro Comune, che già in passato ha dedicato nel 2013 una via a queste donne straordinarie, realizzasse qualcosa di più per ricordarle, come nel comune di San Filippo del Mela dove nel 2021 l’artista Andrea Sposari ha realizzato un bellissimo murales intitolato proprio “Gelsominaie”. Un simbolo che spinga la gente a interrogarsi su chi erano quelle donne e sul coraggio che hanno dimostrato perchè se tanto è stato fatto, molto c’è ancora da fare, basta guardare gli ultimi dati ISTAT del 2022 che ci dicono che le donne in Italia guadagnano mediamente il 4,2% in meno rispetto agli uomini (dato che raggiunge il 27% se si guarda alle posizioni di
dirigenti) e i tassi di occupazione tra uomini e donne che restano ancora molto distanti tra loro (69,5% contro il 51%).
Sarebbe, quindi, davvero importante dare, soprattutto ai giovani, modelli positivi a cui ispirarsi, tanto più se questi appartengono alla nostra città e alla nostra storia, una storia che merita di essere ricordata.

Melissa Scarcella I D

Comprensivo Terzo Media “Zirilli”