CONCORSO OGGI MILAZZO IN CLASSE / LICEO ARTISTICO GUTTUSO. Da alcuni mesi in Sicilia cresce un movimento in difesa della macchia mediterranea. Un patrimonio da custodire non solo per il valore esistenziale ma per i considerevoli benefici che porta al territorio e alla popolazione. Tra le più grandi espressioni di biodiversità, la Macchia Mediterranea è un ecosistema, presente non solo nel Mediterraneo, che si distingue per le sue valenze naturalistiche, storiche e culturali.

Le minacce alla macchia mediterranea sono molte: dagli incendi all’inquinamento, dalla caccia all’abbandono del territorio, dal taglio degli alberi alla speculazione edilizia. Il risultato è il degrado e il senso di abbandono di queste aree che hanno però un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella mitigazione dei cambiamenti climatici. Oltre a questo, il movimento sottolinea come siano quantizzabili tanti fattori benefici che dimostrano l’essenzialità di un’azione di custodia della Macchia Mediterranea. Si è formato quindi un gruppo di lavoro per elaborare strategie di tutela della biodiversità e degli habitat che passa obbligatoriamente da un manifesto per il riconoscimento di tale opportunità.

Cittadini, comitati e associazioni si sono espressi a sostegno della “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea”, indispensabile per mettere in rete i comuni della macchia.

Una pagina facebook aggiorna sui contributi ed i sostegni (tra cui quello dell’ Ordine Provinciale dei  Agronomi e Forestali e dell’Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus) che il progetto riceve. Il positivo riscontro ottenuto tra singoli cittadini, enti privati e pubblici fa maturare l’idea di intestare ai Comuni un impegno di Informazione, Comunicazione, Educazione e Tutela del bene Macchia Mediterranea.

Nasce così un movimento di elaborazione e confronto sul tema, con incontri nelle Università di Catania, Messina, Palermo e altre sedi messe a disposizione in vari Comuni siciliani. Contestualmente, inizia il lavoro di stesura della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, ossia di quel documento che i firmatari assumeranno l’impegno di adottare e rispettare. Il 21novembre 2016, Giornata Nazionale degli Alberi, a Caltagirone si chiuderà la fase della elaborazione concordata con la presentazione della versione definitiva e le prime firme della Carta dei Comuni Custodi, e si aprirà quella a valenza più propriamente comunicativa ed educativa.

Il positivo riscontro ottenuto tra singoli cittadini, enti privati e pubblici fa maturare l’idea di intestare ai Comuni un impegno di Informazione, Comunicazione, Educazione e Tutela del bene Macchia Mediterranea. Nasce così un movimento di elaborazione e confronto sul tema, con incontri nelle Università di Catania, Messina, Palermo e altre sedi messe a disposizione in vari Comuni siciliani. Contestualmente, inizia il lavoro di stesura della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, ossia di quel documento che i firmatari assumeranno l’impegno di adottare e rispettare. Il 21novembre 2016, Giornata Nazionale degli Alberi, a Caltagirone si chiuderà la fase della elaborazione concordata con la presentazione della versione definitiva e le prime firme della Carta dei Comuni Custodi, e si aprirà quella a valenza più propriamente comunicativa ed educativa.

MILAZZO E LA MACCHIA MEDITERRANEA
Milazzo entra anche a far parte dei Comuni che hanno adottato la “Carta dei Comuni custodi della macchia mediterranea”, altrimenti nota come “Carta di Caltagirone”. La Giunta comunale ha approvato il documento con il quale si impegna a diffondere la conoscenza di questa Carta e a promuovere la conservazione e la tutela, nel proprio territorio comunale, di quanto appartiene alla macchia mediterranea dato che è ritenuta importante per l’ecosistema e per la qualità della vita.
Nel nostro territorio e in particolare nel promontorio, la presenza di un habitat naturale da preservare è notevole e quindi è fondamentale seguire un percorso volto a sensibilizzare la comunità alle problematiche della Macchia Mediterranea”.

La Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea è stata definita un “Patto d’onore” per la valorizzazione delle specificità territoriali e paesaggistiche. I Comuni firmatari della Carta diventano pertanto custodi della macchia mediterranea e si impegnano a sviluppare programmi condivisi di azioni finalizzate al perseguimento di tale obiettivo.

Maria Scibilia III D

I.I.S. “R.Guttuso” Liceo Artistico, Via Gramsci