Dopo dieci anni e due dissesti non ci sono certezze neanche per la cifra esatta del debito che dovrebbe superare i 50 milioni di euro. Per il resto a cercare di capire qualcosa sul dissesto che riguarda le casse del comune di Milazzo è un ginepraio. Ieri sera l’Organo straordinario di liquidazione ha anche disertato il consiglio comunale straordinario convocato dal presidente Alessandro Oliva su richiesta dei consiglieri  Lorenzo Italiano, Giuseppe Crisafulli, Antonio Amato, Alessio Andaloro e Damiano Maisano, per avere contezza sullo stato della procedura per chiudere questa pagina nera del Comune di Milazzo. 

 I tre commissari (Pitrola, Caccamo e Leopardi), così come avevano fatto nella precedente consiliatura, hanno trasmesso una nota al segretario generale Mazzù nella quale relazionando sullo stato della procedura liquidatoria.

IL REPORT. Un report al 30 aprile che contiene i seguenti dati: istanze presentate entro i termini n.618 con valore delle richieste per  € 24.409.956,28; istanze istruite e completate n.606 per valore ammesso di € 14.090.527,10 che, in applicazione della procedura semplificata (e quindi con le varie transazioni al 40,50 e 60 per cento) si riducono a € 5.179.901,57. Le richieste di transazioni sono 139; quelle di verifiche tributarie effettuate e non ancora evase 100; le istanze liquidate/pagate n.12 per € 321.320,7.
C’è poi l’altra pagina delle istanze presentate oltre i termini concessi dalla Commissione di liquidazione e qui la situazione è ancora da definire, anche se poi si tratta dell’importo più consistente della presunta massa passiva. Secondo i dati Osl, infatti sono state 304  le ulteriori richieste presentate per un valore di ben 35.190.468,56 di euro. Di queste solo 113 sarebbero state istruite (anche se non è stato indicato l’ammontare), mentre altri 191 sono in attesa di istruttoria presso gli uffici dell’Ente. I debiti d’ufficio segnalati ed istruiti ammontano a € 942.000,00; mentre le risorse finanziarie oggi disponibili sono pari € 11.900.000,00.

CARENZA DI PERSONALE. Nella loro nota i componenti del’OSL hanno però presente altresì che a supporto della gestione liquidatoria è necessario un nucleo di personale adeguato sotto l’aspetto numerico e delle competenze in possesso, prevedendo la chiusura del dissesto entro la fine di quest’anno e l’approvazione del piano di estinzione del rendiconto della liquidazione nel primo semestre dell’esercizio 2023.  E la chiusura della lettera chiama in causa sindaco, assessore alle Finanze, segretario e ragioniere generale del Comune per sollecitarli “ognuno per gli ambiti di rispettiva competenza a provvedere ad impartire direttive e porre in essere atti gestionali necessari e conseguenziali alle criticità rilevate, rafforzando col personale la struttura a supporto della gestione liquidatoria.
Il successivo dibattito d’Aula ha però messo in risalto il disappunto delle forze politiche per questa decisioni dell’organo ministeriale di sottoporsi al confronto. Il consigliere Lorenzo Italiano ha sollecitato a darne anche comunicazione all’Organo Ispettivo “in considerazione pure del fatto che l’operato dell’OSL poi dovrà arrivare in consiglio comunale, che per questo deve avere contezza e notizia sui pagamenti fatti e da fare, nella prospettiva anche di conoscere quali sviluppi potrà avere la situazione economico finanziaria del Comune”. Il presidente del civico consesso Alessandro Oliva ha considerato “abnorme” il comportamento dell’OSL nel dichiarare l’indisponibilità a riferire in Consiglio, organo di controllo sull’attività che interessa il Comune, mancando –a suo avviso- in questo anche ogni spirito di collaborazione.

DISPONIBILI SOLO 11 MILIONI. La segretaria Andreina Mazzù  ha riscontrato l’assenza in relazione di ogni cronologia, riferendo che gli uffici hanno svolto il lavoro di documentazione di loro competenza, mentre il compito dell’ammissibilità – ha precisato- ricade sull’Organo di liquidazione, chiamato ad interessarsi del pregresso. Sulla stessa linea il ragioniere generale Antonio Infantino che, tracciato l’iter normativo e procedurale nella gestione di un dissesto, ha evidenziato i compiti dell’Organo Straordinario di Liquidazione che, in sostanza, ha l’obbligo di pervenire alla definizione della situazione debitoria del Comune in fase di dissesto per portarlo al risanamento. Il Presidente del Collegio dei revisori dei conti, Vincenzo Calogero Catalano (presenti anche i componenti Scalia Ferdinando e Donato Domenico), rispondendo a una espressa richiesta dei consiglieri ha parlato di circa 40 milioni di debiti, della disponibilità di 11 milioni, e della possibile necessità di contrarre un mutuo per pervenire alla soluzione del problema del dissesto. Quindi gli interventi politici. Con un’ampia disamina relativa al dissesto dalla dichiarazione ad oggi, il sindaco Pippo Midili ha riferito dati e documenti che hanno fatto conoscere la situazione debitoria del Comune con incongruenze che non hanno consentito ancora di far emergere la massa passiva, informando di iniziative da lui assunte in sede ministeriale. Si è quindi soffermato sulla doppia richiesta di procedura semplificata presentata dall’OSL, alle quali l’amministrazione del tempo non ha dato seguito, cosa poi avvenuta nel 2019 e sull’ammontare del debito (55 milioni) e sulla necessità di giungere ad una definizione della questione per poter accendere un mutuo per sanare alla fine la situazione debitoria del Comune. Ha concluso invitando il Dirigente della Ragioneria a rappresentare ai commissari le serie preoccupazioni esistenti anche in ambito consiliare affinché vengano pagati al più presto i creditori per uscire dal dissesto.

UN MUTUO PER PAGARE I DEBITI. Quindi Lorenzo Italiano, nel ribadire i motivi che avevano determinato la necessità di un  confronto in aula con la Commissione straordinaria di liquidazione, ha fatto cenno all’ipotetica necessità di ricorrere ad un mutuo per il residuo pagamento di debiti non liquidati con le risorse a disposizione della stessa Osl, e, ravvisando l’esigenza di potere approfondire ulteriori problematiche sulla vicenda in atto, ha invitato il Presidente Oliva a tenere ancora aperta l’adunanza consiliare straordinaria sul dissesto.

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Asus
Asus
7 giorni fa

Basterebbe che sindaco, consiglieri e compari non percepissero lo stipendio.
Si sistemerebbe il bilancio
Questa gente non è salita dicendo di volere il bene della città? Facciano del bene sistemando le cose e stando gratis.
Sennò è troppo comodo ricoprire sti ruoli

Cittadino attento
Cittadino attento
9 giorni fa

Gli amministratori sono pagati da noi cittadini, dovrebbero risarcire loro per la mail gestione,e siccome non pagano mai di tasca loro, nelle elezioni fanno di tutto per risalire ed arricchirsi.

Antonio
Antonio
9 giorni fa

Vabbè ormai visto che i milazzesi per percheggiare devono pagare profumatamente, il comune pian piano rimpinguerà le casse .

Asus
Asus
7 giorni fa
Reply to  Antonio

I milazzesi normali
I vip ed i comunali hanno il pass nel porto e parcheggiano gratis
Hanno anche il parcheggio custodito dalla vigilanza privata
I pass non si sa chi li dia, ma li hanno tutti
Che vergogna
Ed hanno il coraggio di farsi eleggere

Vincenzo
Vincenzo
10 giorni fa

VERGOGNA!!!
Cari concittadini milazzesi, come giudicate il lavoro di chi ci ha rappresentato e governato per decenni???
Meditate, perchè siamo tutti complici di questa disfatta…me compreso.
Cordialmente, Vincenzo

ettore
ettore
10 giorni fa

50 milioni di debito,100 miliardi delle vecchie lire…….complimentoni a chi ci ha amministrato…..avete fatto veramente un buon lavoro…….