Il Ministero della Transizione Ecologica Cingolani ha firmato il decreto con cui si approva la nuova Autorizzazione integrata ambientale della Raffineria di Milazzo e ora i sindacati temono il blocco dell’attività a causa delle severe prescrizioni. Tecnicamente, infatti, non sarebbe possibile rispettare i nuovi limiti previsti nelle 113 pagine del decreto senza fermare molti degli impianti attualmente in marcia. 

«Siamo preoccupati per il possibile blocco del ciclo produttivo – scrive il segretario generale della Cisl Antonino Alibrandi – Il tempo degli allarmi, quelli che abbiamo lanciato negli ultimi mesi, dei confronti come quello durante il consiglio comunale aperto a Milazzo, delle sollecitazioni istituzionali e politiche è, di fatto, terminato. Adesso bisogna agire rapidamente per fare comprendere che una decisione così drastica avrebbe ricadute disastrose su tutto il tessuto sociale ed economico della provincia di Messina».

Secondo la Cisl «è necessario aprire immediatamente un confronto tra le parti sociali, la Raffineria, Confindustria ed i sindaci dei comuni interessati per capire quali saranno gli scenari immediati in termini di produzione e tenuta occupazionale ed aprire un fronte comune a tutela del territorio. È arrivato anche il momento che le deputazioni nazionali e regionali dicano con chiarezza se interverranno nei confronti del ministro affinché possa essere rivalutata questa decisione, magari strutturando un percorso reale che porti ad una transizione energetica senza alcuna perdita di occupazione. Non permetteremo a nessuno di creare condizioni di desertificazione industriale e perdita di posti di lavoro».

 

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Vita
Vita
2 anni fa

Farete la fine dei conigli , e tornerete a cercare il mangiare nei cassonetti (anzi nei sacchetti che abbandonate per strada) propio come è successo negli anni ottanta . Oltre la RAM non ci sono progetti di sviluppo ci sarà fame ,delinquenza ,droga, e famiglie che si vedono buttate fuori di casa perché non possono pagare più il mutuo. COMPLIMENTI.

Tony
Tony
2 anni fa
Reply to  Vita

non è “ci sarà….” ma c’è già questa situazione! forse non te ne sei accorto ma da diversi anni a milazzo e nel sud italia la gente emigra per lavoro , svegliatevi

Veritas
Veritas
2 anni fa

FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA

Giuseppe de natale
Giuseppe de natale
2 anni fa
Reply to  Veritas

Ad una simile esternazione non vale la pena di rispondere

Veritas
Veritas
2 anni fa

LA SALUTE NON SI PUÒ ACQUISTARE

Eddy
Eddy
2 anni fa

Bravi Mauro ed Antonio. Speriamo che si possa trovare un accordo che non tolga il pane a 2.000 famiglie tra lavoratori diretti, indotto e portuali. E non tolga di mezzo circa 60 milioni di euro da spendere nell’economia locale. Cosa resterebbe diversamente a Milazzo ?

Giuseppe de natale
Giuseppe de natale
2 anni fa

È quello che vogliono gli ecologisti, gli ignoranti e tutti coloro che sperano nella perdita del lavoro di tutte le maestranze, ci sono già riusciti con la centrale ENEL

Stefano
Stefano
2 anni fa

Ma speriamo! Mi spiace per chi ci lavora, ma vorrei che i miei figli non respirino questi veleni.