IL VIDEO. “Non mi scandalizzo se il Presidente Musumeci lancia, finalmente, la proposta di creare un termovagliatore, o chiamatelo termovalorizzatore, chiamatelo come volete, perché una decisione bisogna prenderla nella vita. … e dicevo ad un amico mio, che lei conosce molto bene, un ambientalista di quelli veri  – non come quelli  a giorni alterni o ad amministrazioni alterne – ….dicevo: “È strano che in Sicilia la mafia e gli ambientalisti abbiano lo stesso obiettivo, cioè quello di non far chiudere le discariche”. Questa è una cosa su cui dobbiamo riflettere tutti».

Le parole del sindaco Pippo Midili dette ieri sera  in consiglio comunale mentre rispondeva ad una interrogazione del consigliere Antonio Foti (Adesso Milazzo), sul momento, sono passate inosservate. Una maggioranza sonnolenta e una opposizione disattenta non hanno battuto ciglio. L’indomani, però, ecco esplodere la polemica. 

Il Movimento “No inceneritore del Mela” con un post nella pagina ufficiale afferma: “Se piangi qualche morto di tumore e se ti opponi al mostro chiamato inceneritore, per il sindaco di Milazzo Midili non sei solo un cittadino che ha a cuore l’ambiente: hai lo stesso obiettivo dei mafiosi! Se per il sindaco di Milazzo gli ambientalisti “veri” sono quelli che un giorno dicono una cosa, ed il giorno dopo scendono a patti con chi inquina, ha sbagliato di grosso l’approccio e la contestualizzazione dei fatti”.

«Mi sento offesa come ambientalista – aggiunge Angela Bianchetti , consigliere comunale di Pace del Mela e combattiva ambientalista al fianco dei comitati del Mela – come mamma della Valle del Mela che lotta contro il tumore e donna delle istituzioni. Noi, ambientalisti, difendiamo la salute pubblica, l’ambiente e contrastiamo la mafia anche quella dei colletti bianchi mettendoci la faccia e la firma. Il sindaco di Milazzo ad oggi non ha messo in atto nessuna azione a tutela della salute dei cittadini nonostante riveste il ruolo di massima autorità sanitaria locale. Anzi, in sede ministeriale, nel riesame sui serbatoi della Raffineria, non ha tutelato il suolo, le falde ed il mare”. 

Bianchetti ha invitato il sindaco a riferire pubblicamente nomi e cognomi e spiegare fatti e circostanze. «Non posso accettare tale accostamento – si legge in una nota – e chiederó l’intervento delle istituzioni preposte affinché facciano luce su tale dichiarazione. Nella stessa seduta il sindaco di Milazzo si è dichiarato a favore dell’inceneritore. Fino a qualche mese fa affermava la sua contrarietà alla realizzazione dell’inceneritore, un cambio di opinione dovuto possibilmente alla vicinanza politica con il presidente della regione Musumeci”. 

Il sindaco Midili ha replicato ai giornalisti che lo hanno contattato che «non sono abituato a giustificare cose che non ho detto o non ho fatto, Chi ascolta il discorso può farsi una idea chiara sulla mia dichiarazione. Io ho sempre detto e ribadisco che per me l’Inceneritore A2A a San Filippo del Mela non va fatto. Di certo occorre trovare soluzione in altri contesti perché la Sicilia viaggia con dati di indifferenziata altissimi».  

Da sinistra Pippo Midili, Gaetano Nanì, Antonio Foti e salvatore Gitto (FOTO OGGI MILAZZO)

DIETRO LE QUINTE. Chi è l’ambientalista, amico sia del sindaco che del consigliere Antonio Foti, citato durante la dichiarazione in aula consiliare? L’identikit ha portato gli addetti ai lavori a pensare al vivaista Salvatore Gitto, già suo collega assessore nella giunta Pino, storico esponente di Legambiente del Tirreno, che nei prossimi giorni sarà eletto segretario cittadino del Pd. Il partito dovrebbe essere rifondato per governare l’opposizione proprio contro l’amico sindaco Midili, a capo di una giunta di centrodestra. 

 

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massimo
massimo
3 mesi fa

Grande errore quello di considerare ambientalista solo coloro che si autodefiniscono tali. Quelli sono solo ipocriti opportunisti imbrattati di verde alla meno peggio. I veri verdi sono trasversali.

Giuseppe de natale
Giuseppe de natale
3 mesi fa

Il sindaco di Milazzo ha ragione, alcuni sono solo opportunisti

Sarantolana
Sarantolana
3 mesi fa

Ma la Sicilia è formata solo da milazzo e pace del mela oppure da altri luoghi dove sarebbe meglio farlo visto il grado di inquinamento presente qui.

Realista
Realista
3 mesi fa
Reply to  Sarantolana

Chissà come mai in tutte le città europee e pure in Italia, i termovalorizzatori sono perfettamente integrati nei centri urbani, mentre qui non li vogliamo o peggio, meglio buttarla nel giardino del vicino. Si tratta di avere cultura… possibilmente non mafiosa.

solo
solo
3 mesi fa

dicevo ,prima della vostra censura ,che a Parigi ci sono tre centrali alle porte della città e nessuno si lamenta

Indignato
Indignato
3 mesi fa
Reply to  solo

Forse non sa che in italia c’è stato un referendum sul nucleare…!

Antonino
Antonino
3 mesi fa
Reply to  solo

il problema è che cosa ci vanno a infilare/bruciare , chi è che vede e può attestare che siano realmente indifferenziata e non scarichi tossici? Non dimentichiamo che terra e mare del sud italia sono piene di scorie radioattive provenienti da tutta Europa

Francesco Calcagno
Francesco Calcagno
3 mesi fa

L’inceneritore va realizzato come viene fatto in paesi del nord Italia/Europa senza conseguenze anzi opportunità. Certo in Sicilia deve essere ubicato in luoghi ragionevolmente adatti e non raggruppati in un solo sito come avviene a Milazzo con raffinerie, Enel etc .A parte la convenienza economica occorre una spinta x sbloccare situazioni atavicamente immobili.