Un anno fa era toccato a Libero e Teresa, la capretta e il maialino adottati da Gigliopoli, a Capo Milazzo,  dopo essere stati ritrovati a girovagare tra la litoranea di Ponente e la bretella che conduce all’asse viario. Oggi è il turno di un’altra piccola maialina di circa 6 mesi di età, sfuggita ad un destino beffardo e accolta dalla fattoria didattica della “Città dei bambini spensierati”.

La piccola proviene da un allevamento messinese, adesso sottoposto a sequestro, in cui lei e altri animali vivevano in condizioni non consone e poco virtuose. Pare che l’allevamento si fosse trasformato in una vera e propria discarica. L’Arca di Natalia di Catania e la Rete dei Santuari di Milano hanno chiesto e ottenuto la disponibilità di Gigliopoli ad accogliere e custodire la piccola maialina. 

«I maialini – spiega Enzo Scaffidi, presidente dell’Associazione “Il Giglio” – si trovavano davvero in uno stato indecente e il loro numero è raddoppiato subito dopo il sequestro, a causa delle tante gravidanze in corso. Per cui ci è sembrato doveroso riuscire a dare una mano. Inoltre, la nostra Teresa – temiamo – possa soffrire la solitudine, così adesso anche lei ha un’amica della sua stessa razza, oltre a tutti gli abitanti della nostra fattoria didattica».

Il nome della maialina non è ancora stato deciso, ma il toto-nome è già partito sin da ieri, da quando la piccola è arrivata a Capo Milazzo. «Una storia semplice, come tante altre, che però potrebbe essere da sprone agli allevatori a far vivere gli animali in condizioni degne di essere vissute e ai più piccoli un invito a venire a trovarci e scoprire quanti abitanti della nostra fattoria didattica hanno storie meravigliose che raccontano la speranza e la salvezza, n destino che può essere cambiato grazie a scelte consapevoli», conclude Scaffidi.  

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