La Raffineria di Milazzo ha attivato le verifiche per definire l’esatta dinamica dell’incidente che ha coinvolto ieri due operai dell’azienda petrolifera. Intorno alle 9,30 un getto di acqua calda ha colpito i due (F.P, 55 anni e F.M. di 47) mentre supervisionavano la bonifica a cura di una ditta esterna specializzata, provocando ustioni di primo e secondo grado.

Ad esprimere solidarietà il segretario provinciale di Ugl Messina, Tonino Sciotto, e il segretario reggente Federazione chimici, Maurizio Petrella. «I due, secondo le prime ricostruzioni, stavano assistendo alla bonifica di una pompa di carico quando la manichetta utilizzata per gli interventi ha ceduto per cause incerte e il getto d’acqua bollente li ha colpiti – spiegano – è necessario individuare le cause che hanno procurato questo incidente e l’azienda, così come chiediamo da anni, deve prevedere importanti risorse anche per la sicurezza dei dipendenti».

«Il fatto che sia avvenuto in un impianto dove i livelli di salvaguardia e tutela sono già alti, e che le procedure di emergenza siano state prontamente attivate – aggiungono i segretari di Filctem Cgil Femca Cisl Uiltec Uil Messina – dimostra inequivocabilmente che il continuo richiamo alla sicurezza non è mai né retorico e né scontato». I sindacati confederati hanno chiedono alla Ram un incontro in merito.

Sull’argomento è intervenuto anche l’Adasc. «Questo evento conferma ancora una volta che, all’interno dell’ospedale Fogliani di Milazzo, deve essere realizzato un reparto grandi ustioni. É indispensabile anche per la presenza di industrie a rischio di incidente rilevante» scrive il presidente Peppe Maimone.

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