La Raffineria di Milazzo non fissa le tempistiche del rientro di tutti i lavoratori nel post crisi coronavirus e il Coordinamento Indotto delle ditte dichiara lo stato di agitazione sindacale. In questo momento i serbatoi sono pieni e gli impianti per la produzione di benzina fermi a causa della scarsa richiesta di carburante.

Secondo quanto dichiarato dai vertici nel corso di un incontro promosso da Sicindustria lo scorso 7 maggio saranno stanziati solo  45/50 milioni di euro per lavori di sicurezza e Ambiente, mantenimento , progetti strategici. Decine in meno rispetto al 2019. E’ logico che la crisi legata al Covid 19 ha inciso notevolmente nella scelta del management (è stata rinviata al prossimo anno anche la grande fermata per la manutenzione straordinaria) ma, da quello che si vocifera, la china sarebbe stata ormai presa. I sindacati, comunque, in questa fase, vogliono vedere il bicchiere mezzo pieno, e si dicono soddisfatti poiché ritengono che la Ram «non ha intenzione di chiudere ma di continuare a contrastare le decisioni della Regione che mette restrizioni ancora più drastiche per l’ambiente rispetto a quelle che sono le normative nazionali ed europee».

 Le parti si sono date appuntamento entro questa settimana ma i sindacati del coordinamento ritengono «che la committente non abbia al momento alcuna intenzione di aumentare il numero delle presenze in fabbrica». In una nota si comunica, inoltre che le ditte che si sono aggiudicati gli appalti prima della propagazione del virus – «senza intaccare quella che è la sicurezza e la salute dei lavoratori» – sono pronte al rientro consentendo una ripresa programmata.

Lo stato di agitazione prevede il blocco di tutti i lavori richiesti ed eseguiti oltre il normale orario di lavoro con l’impiego degli stessi dipendenti abilitati Ram, ogni forma di turnazione, ogni forma di emergenza tranne quella di sicurezza e sanità, l’uscita dei trasfertisti.

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Emma
Emma
2 mesi fa

Quando si parla di ambiente nominate sempre la RAM, ma tutto quello che emette la A2A ex Enel, specialmente la notte, non lo vede nessuno ?

EGIDIO MAIO
EGIDIO MAIO
2 mesi fa

Si può avere il comunicato ufficiale delle OO.SS. in merito alla situazione della RAM in rapporto alle decisioni della Regione siciliana?

EGIDIO MAIO
EGIDIO MAIO
2 mesi fa

Si può avere o leggere il comunicato ufficiale delle OO.SS. in merito alla situazione della RAM in rapporto alle decisioni della Regione Siciliana?

giuseppe
giuseppe
2 mesi fa

premesso che la raffinazione in Italia non ha futuro, credo che bisogna chiedere agli shareholder di diversificare gli investimenti sul nostro territorio. gli arabi per esempio in Kuwait costruisco pale eoliche, perché non portare qui quella produzione magari con agevolazioni offerte dalle nostre amministrazioni?
lo stesso dicasi per ENI che sicuramente non si occupa solo di petrolio!

Mauro
Mauro
2 mesi fa

Scherzate, scherzate con la Raffineria. Dopo il Covid se la Raffineria chiude, nelle poche aziende che rimarranno, la spesa la garantirà Conte, Berlusconi, Salvini o chi per loro, ahahahahah.
Inoltre scolpitevelo in testa che la Raffineria raffina su terreni SUOI !!! Quindi poche fantasie su altre fantasiose attività. la RAM Lì è e lì resterà aperta o chiusa.