A2A ha deciso di attivare strumenti di protezione economica, di copertura assicurativa e di solidarietà per i dipendenti del Gruppo in caso di contagio da Covid19. Tra questi ci sono i lavoratori della centrale di San Filippo del Mela. In aggiunta alle misure già in atto per tutelare i lavoratori in un contesto eccezionale come quello attuale, A2A mette a disposizione un sussidio per sostenere i lavoratori per i giorni di ricovero presso il Servizio Sanitario Nazionale – anche post terapia intensiva- e coperture economiche e benefit per la famiglia.

«Sarà inoltre possibile – si legge in una nota stampa – cedere il sussidio ai familiari fiscalmente a carico. In aggiunta a ciò, A2A ha esteso la polizza a tutela dei familiari a carico in caso di decesso del dipendente per tutti i collaboratori che non ne erano titolari. È stato inoltre ampliato il servizio di supporto psicologico, già precedentemente disponibile, rendendolo accessibile anche in modalità online».

Il Gruppo ha istituito anche un fondo al quale possono contribuire volontariamente tutti i dipendenti, donando giornate di retribuzione a sostegno delle famiglie dei colleghi vittime del Covid-19. A2A raddoppierà il valore delle donazioni.

Sin dai primi giorni dell’emergenza, il Gruppo ha ampliato notevolmente il perimetro dei lavoratori coinvolti nello smart working. Sono ad oggi oltre 4.500 i dipendenti coinvolti, per un totale di oltre 6000 meeting online al giorno. Sempre per supportare i propri dipendenti, il Gruppo ha inoltre attivato un’attività di ascolto delle persone con l’obiettivo di raccogliere necessità ed esigenze, ed accompagna quotidianamente il lavoro da remoto con pillole formative e suggerimenti relativi al benessere psicofisico, l’organizzazione del lavoro e la gestione delle relazioni interpersonali.

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