Approvato dal consiglio comunale il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2018-2020. Ad esitare il documento finanziario 7 consiglieri (Quattrocchi, Coppolino, Spinelli, Abbagnato, Manna, Puliafito e Italiano) che hanno votato favorevolmente, mentre gli altri 5 rimasti in Aula per assicurare il numero legale (Nanì, Foti, Piraino, Bagli e Saraò) si sono astenuti. Con questo bilancio si potranno rinnovare i contratti ai dipendenti pecari per un altro anno, in attesa della agognata stabilizzazione.

Così, come previsto ieri nel momento in cui i lavori erano slittati in seduta di seconda convocazione, dei 18 presenti alla seduta ben 6 dell’opposizione abbandonavano l’aula e 5 consentivano con la loro presenza di mantenere il numero legale e consentire la votazione.
Prima di arrivare al voto sul Documento Unico Programmatico (Dup), gli stessi consiglieri presenti sono stati chiamati a votare la proposta relativa al Piano di alienazioni e valorizzazione degli immobili, dopo chiarimenti e le risposte forniti dal tecnico, ingegnere Tommaso La Malfa, sui quesiti formulati nella seduta precedente dal consigliere Pippo Midili.

Il responsabile della parte gestionale dell’Ente ha fatto sapere che i Molini Lo Presti erano inseriti tra i beni indisponibili del Comune, la qualcosa comunque non avrebbe impedito la possibilità di venderli; quindi, ha riferito dell’esistenza di un comodato d’uso con  l’Ingv in un immobile all’interno sempre dell’opificio di via dei Mille. Infine ha negato la presenza di richieste nell’anno 2018 per una rivalutazione dei beni inseriti nel patrimonio comunale. Preso atto di quanto riferito da La Malfa, la proposta è stata approvata con 8 voti favorevoli (i sette che hanno detto sì al bilancio oltre Nanì) e 4 astenuti.
Entrambe le deliberazioni sono state dichiarate immediatamente esecutive.

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