ANTEPRIMA. Verrà costituito domani mattina di fronte al notaio il Consorzio che gestirà l’area Marina Protetta di Capo Milazzo. Anche se non sono stati ufficializzati i componenti del consiglio di amministrazione le indiscrezioni in possesso di Oggi Milazzo vengono date per certe da fonti comunali.

La scelta del comune di Milazzo sarebbe ricaduta su Giovanni Mangano (già esperto dell’ente anche in materia di Area Marina Protetta) Simona Ratti (biologa marina), Massimo Geraci (ex direttore del Parco dei Nebrodi), sulla docente Nunzia Carla Spanò (in rappresentanza dell’Università di Messina) e Fabio Galluzzo (in rappresentanza dell’associazione Marevivo).

Con la costituzione e l’insediamento del cda l’area Marina Protetta di Capo Milazzo comincerà ad operare e potere gestire anche la fruizione dell’area, attualmente interdetta per l’impossibilità di ottenere i permessi necessari.

Giovanni Mangano

Massimo Geraci

Fabio Galluzzo

Nancy Spanò

Simona Ratti

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Carissimo CDA, visto che ormai la AMP ce la dovremo sorbire fino a quando un’amministrazione locale non si adopererà per cambiare la legge istitutiva nazionale, abbiate un atteggiamento positivo verso i cittadini
Dovete dare permessi ed autorizzazioni, incluse le boe di ormeggio, dateli GRATIS
Tanto tra fondi governativi italiani ed europei di soldi per la AMP Milazzo già ne riceve. Fateli bastare

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Tre o quattro ordinanze, che dovevano esserci già da decenni, ed un’attività sanzionatoria efficace per farle rispettare (tipo quella messa in opera per multare e denunciare nella AMP quattro poveri diportisti) avrebbero preservato il mare di Milazzo seriamente. In loro presenza la AMP, a Milazzo, non sarebbe stata necessaria. Il fatto è che, senza AMP, non ci si sarebbe potuto lucrare abbastanza.

Peppe
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Peppe

Tranne Mangano che conosco professionalmente gli altri mi sembrano curricola interessanti. Aspetterei il regolamento prima di dare giudizi affrettati per non dire faziosi. L’ambiente è di tutti ed è un dovere rispetto alle future generazioni preservarlo non può essere argomento di scontro tra tifoserie.

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Avrei potuto anch’io candidarmi per il CDA perché un po’ di sconoscenze in materia ne ho ma non l’ho fatto perché:
– tra gli scopi principale di questa pseudo AMP e fare soldi ed assumere gente e, se scelto, avrei dovuto avvallare provvedimenti contro i cittadini e l’ambiente
– il sistema di selezione non permetteva equità in quanto l’amministrazione sceglieva chi aveva già deciso di scegliere

Peppe
Ospite
Peppe

Hai fatto malissimo a non candidarti non conosco il tuo curriculum ma sono convinto che sia di primissimo livello.Ed allora mi fai incazzare..perché per cambiare DAVVERO i migliori si devono.mettere in gioco.Non basta e non serve esprimere condivisibili critiche.

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La ragione l’ho scritta sopra. Il comune di Milazzo si è fatta approvare, tra l’altro da un ministro del governo Gentiloni che dopo pochi giorni si sarebbe dimesso, un ordinamento di A MP che è una presa in giro. Tale ordinamento è legge e quindi avrei dovuto applicarlo di fatto avvallandolo ma io sono contro questa finta AMP.

Carmelo
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Carmelo

Puoi spiegare meglio?

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Ho già spiegato molte volte nei miei commenti agli articoli giornalistici sull’argomento come considero questa AMP milazzese.

SalvoC.
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SalvoC.

Concordo con Peppe. Nel momento in cui ci riteniamo utili nei modi e nei titoli, mettiamoci faccia e capacità… tanto con le chiacchiere non ci evolviamo certamente.

Chiacchieroni
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Chiacchieroni

Ed è iniziata un’ altra “minna”…

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Permessi uguale soldi da spillare dalle tasche dei cittadini. Ovviamente anche da quelle dei pescatori professionisti che cosi’ potranno continuare a pescare in ampie zone della AMP. Ovviamente pesci e molluschi ringraziano per continuare ad essere pescati.