«Me ne posso andare? E’ finito l’interrogatorio?». Si è svolta ieri la riunione della commissione consiliare presieduta dal consigliere Franco Russo che aveva all’ordine del giorno tra gli altri temi la questione relativa al regolamento cimiteriale. Il punto è stato inserito dal presidente Russo a seguito di quanto emerso nel corso di una delle ultime sedute consiliari quando il consigliere Alessio Andaloro ha lamentato la mancata definizione del regolamento sostenendo che da tempo era al vaglio della commissione. Lo stesso consigliere è stato invitato dal presidente Russo a prendere parte ai lavori ma nel giro di pochi minuti è diventato oggetto di un fuoco di domande che lo ha fatto sentire – secondo quanto ammesso dallo stesso – un imputato alla sbarra.

Nel corso della riunione il presidente Russo ha chiesto l’intervento del dirigente del settore competente, ingegenre La Malfa per avere chiarimenti sull’iter del regolamento, in virtù del fatto che la commissione non aveva esitato tale argomento in quanto non era mai pervenuto. Il dirigente ha confermato che effettivamente la proposta di delibera, già adottata dalla giunta il 30 aprile dello scorso anno, in realtà non era mai stata trasmessa, per tutta una serie di questioni, alla presidenza del consiglio e di conseguenza alla competenza commissione.

“Ho ritenuto di agire in maniera chiara e trasparente – afferma Russo – coinvolgendo le parti realmente in causa per sgombrare ogni dubbio e chiudere polemiche gratuite che non appartengono né al sottoscritto, né ai componenti della commissione. L’organo da me presieduto ha sempre attenzionato nel modo dovuto e cercando di rispettare la tempistica tutte le proposte pervenute – l’ultima quella relativa al Patto dei sindaci per l’efficientamento energetico -. Dunque se ci fosse stato un tema così delicato come quello del regolamento cimiteriali, i lavori sarebbero stati convocati non in tempi brevi bensì nel giro di appena 24 ore”.

LA CURIOSITA’. Durante la seduta al consigliere Alessio Andaloro è stato ripetutamente chiesto da colleghi dell’opposizione più oltranzista chi gli avesse fatto leggere il regolamento visto che  al consiglio non era mai stato trasferito. Si domandavano – in sostanza – come conoscesse alcuni dettagli, a partire da un articolo che autorizza le confraternite a garantire sepoltura solo ai soci iscritti da oltre tre mesi. “Cavillo” a cui Andaloro si oppone. Domande che in realtà sembra volessero svelare altro: il rapporto tra Andaloro e il sindaco Giovanni Formica. Andaloro, infatti, è rappresentante della “Lega di Salvini” in aula e formalmente è all’opposizione ma la sua posizione in alcune situazioni è stata ritenuta estremamente “morbida”.  In realtà Andaloro ha svelato ai colleghi della commissione che nessun componente dell’aministrazione gli aveva passato una copia in anteprima ma semplicemente aveva letto il regolamento sul sito del comune dove è pubblicato dall’aprile scorso ammutolendo gli interlocutori. A far montare l’indiscrezione sulla vicinanza tra Andaloro e il sindaco ha contributo una foto scattata nei giorni scorsi nella stanza del primo cittadino dove in un clima conviviale c’era pure un altro “oppositore”, il consigliere Francesco Alesci. In realtà si è trattata di una visita lampo e non programmata: i due hanno salutato don Stefano Trio (accanto al sindaco) che si trovava a colloquio con Formica. A immortalare tra il serio e il faceto l’incontro “al vertice” l’assessore  ai Servizi Sociali Giovanni Di Bella di passaggio nella segreteria del sindaco. La foto è quella a corredo di questo articolo.

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