Gianni Pino

Com’era prevedibile l’ampliamento dell’offerta commerciale all’ingresso di Milazzo ha messo in risalto tutta la fragilità dell’attuale viabilità. Da metà pomeriggio, complice anche l’apertura del nuovo “Rotonda shopping center” che ha attirato migliaia di curiosi, si sono creati ingorghi che hanno paralizzato l’area ma anche l’accesso alle frazioni di San Filippo del Mela come Archi e Corriolo.

Il sindaco di San Filippo del Mela Gianni Pino, infatti, ha anticipato l’intento di convocare già domani una riunione chiamando in causa non le strutture che hanno ottenuto regolari concessioni e che, anzi, ampliano l’offerta commerciale e l’appeal del comprensorio, ma il Consorzio autostradale (Cas), l’Anas e l’assessorato regionale alle Attività Produttive. «Occorre rivedere l’intera rete viaria di acccesso ai comuni di Milazzo e San Filippo del Mela – spiega il sindaco Pino – è assurdo non capire che una maggiore offerta commerciale comporta l’innalzamento dell’afflusso di mezzi. Si devono trovare soluzioni al più presto».

Pino ne fa anche una questione di sicurezza. «E’ una questione anche di Protezione civile – sottolinea – in caso di necessità ambulanze  e forze dell’ordine come si possono muovere in maniera tempestiva e sicura?». Il primo cittadino ha anticipato anche una maggiore presenza della polizia municipale del proprio comune. «Ma non basta – precisa – occorre una sinergia con i vigili di Milazzo, la polizia stradale e i carabinieri».

Maurizio Capone

L’APPELLO DEL CONSIGLIERE MAURIZIO CAPONE. Nei giorni scorsi ad intuire quello che sarebbe successo è stato il consigliere comunale di Milazzo Maurizio Capone. Anche lui non contesta le attività commerciali ma la mancata riorganizzazione della viabilità da parte delle istituzioni competenti. «Se le autorizzazioni sono state concesse è logico che era un diritto sacrosanto degli imprenditori che le hanno richieste – spiega il vice presidente del consiglio comunale – trovo assurdo, però, che da vent’anni la viabilità rimanga sostanzialmente uguale e non si lavori ad un ampliamento o alternativa». Capone ritiene che si tratti di una delle emergenze da mettere in cima all’agenda politica. «Già siamo in ritardo, non possiamo perdere altro tempo – conclude – chi viene attirato dai centri commerciali potrebbe essere anche attratto dal centro cittadino, dunque un vantaggio per tutti, così facendo, però, potrebbe diventare un boomerang a favore di altre realtà».

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Libero@libero,it
Libero@libero,it
1 anno fa

Mi sembrano posizioni tardive ci dovevate pensare prima di concedere nulla osta e autorizzazioni di nuove aperture e anpliamenti! Chi ha responsabilità ne risponda personalmente!

Davide
Davide
1 anno fa

Ma anche una capra capirebbe che trattasi di un punto viabilistico critico; se ci metti nei pressi, proseguendo, lo svincolo autostradale, l’ingresso verso Corriolo, l’accesso al “centro commerciale Milazzo”/Olivarella, cosa vuoi che si formi, soprattutto, in certe occasioni particolari? Una rotonda ha la sola funzione di smistare e distribuire il traffico, non di controllarlo e organizzarlo.

pietro
pietro
1 anno fa

la domenica vanno soltanto per fare la passeggiata,mentre una volta si andava al bar o nelle piazze ora è l unico punto di ritrovo ,gente che parte da messina spendendo 15 euro solo per arrivare e facendo ore di macchina e fila la domenica cercando un parcheggio che non c è,senza contare la gente costretta a lavorare in nero part time e poi fare fulltime sottopagati e domeniche/festivi non pagati

Davide
Davide
1 anno fa
Reply to  pietro

Pietro, questi centri commerciali sono stati la rovina del nostro comprensorio, così come di tante altre cittadine. Appena finiranno di realizzare il cinema multisala, prima o poi chiuderà anche il Liga. Non rimarrà più nulla in centro, resterà solo il Sindaco e i suoi consiglieri che si guarderanno la raffineria e il castello. Tra un po’ anche le isole Eolie si sposteranno al Parco Corolla! 🙂

pietro
pietro
1 anno fa
Reply to  Davide

il problema successivo saranno le chiusure dei negozi dei centri commerciali non siamo a catania ne a messina centro e non possono sopravvivere tutti questi negozi con solo sabato e domenica e con poca affluenza durante la settimana,si autodistruggeranno da soli tra di loro troppi negozi poche persone residenti oltre ai centri commerciali cinesi,e altri progetti per farne altri in zona

Davide
Davide
1 anno fa
Reply to  pietro

Beh, anche all’Ipercoop c’è poca gente (escluso sabato e domenica, e occasioni particolari). Sono cambiate le abitudini e, con esse, anche le modalità commerciali; è cambiata un po’ anche la società ormai da qualche decennio… Non dimentichiamo che l’e-commerce fa la sua parte rilevante in tutto il sistema del commercio.

antonino
antonino
1 anno fa

la soluzione sarebbe chiudere la domenica cosi chi deve comprare veramente va da lunedi a venerdi come era in passato(anche perchè da lunedi a venerdi non si vede nessuno e tanti parcheggi liberi) fare strade alternative mettere vigili non risolve il problema in quanto il vero problema e la mancanza di parcheggi,se non trovano parcheggio girano attorno creando un circolo vizioso,dove parcheggiano?

Davide
Davide
1 anno fa
Reply to  antonino

Io raderei al suolo tutti questi dozzinali centri commerciali, i quali non appartengono alla nostra tradizione (sono modelli di importazione americana, consolidati anche nel nord Europa). Piuttosto, farei rivivere la nostra storia, le nostre origini, potenziando ogni struttura del nostro affascinante centro urbano. Ormai Milazzo è diventata il “Centro commerciale”, molta gente conosce solo quello!

Paolo
Paolo
1 anno fa

Pensare che un nuovo centro commerciale non intasasse una strada con manutenzione da stato del Burundi, è un ingenuo o incapace. Adesso ci sarà la caccia alla scusa, ma siamo abituati a veder scaricare su altri, incapacità personali.Siamo a livelli di dilettantismo alti, che dovrebbero fare un campionato a parte. Chiederei i danni a quelli che li hanno votati, per amicizia o interesse!continua..