“Ho ribadito la posizione contraria del Governo regionale in merito al termovalorizzatore della Centrale elettrica di San Filippo del Mela, annunciando l’ipotesi di riconversione ambientale che vogliamo sollecitare in tutta l’area. Il territorio di Milazzo, ormai da decenni, patisce un carico di inquinamento che non è più sopportabile”.
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al termine dell’incontro, a Palazzo d’Orleans, con una delegazione di sindaci della Valle del Mela (assente il comune di Milazzo) e di rappresentanti delle associazioni ambientaliste, accompagnati da padre Giuseppe Trifirò, parroco della chiesa di  Archi.
Il presidente Musumeci ha consegnato ai primi cittadini la copia della lettera inviata al capo del Governo, Paolo Gentiloni, nella quale spiega il perché del parere contrario, che nasce da una valutazione essenzialmente politica.
“Dobbiamo avviare – ha detto il governatore – una nuova stagione che miri a una vera bonifica, restituendo quelle aree alla loro vocazione originale, dal turismo all’agricoltura, salvaguardando i livelli occupazionali. Da troppo tempo, la presenza di poli industriali in Sicilia ha causato un pesante degrado ambientale e del paesaggio. Obiettivo di questo governo è l’avvio di un Piano di riconversione industriale, di bonifica dei siti e di recupero di tutte quelle aree dell’Isola dove esistono impianti di raffinazione e suscettibili di inquinamento, da Milazzo a Gela, a Priolo. L’auspicio – ha aggiunto Musumeci – è che in questa stagione nuova tutti i sindaci possano essere a fianco del governo regionale”.
Nei diversi interventi che si sono succeduti, i primi cittadini hanno sottolineato come l’area del Mela sia martoriata, dal punto di vista dell’inquinamento industriale, da più di mezzo secolo, con  un aumento notevole di malattie oncologiche e che quindi urge un cambio di rotta. I sindaci hanno manifestato grande apprezzamento per il programma illustrato dal presidente della Regione, annunciando anche una piena condivisione per la decisa azione sul fronte della tutela ambientale. 
“Qui ci giochiamo – ha concluso Musumeci – tutta la nostra credibilità. Il modello di sviluppo perseguito fino a ora, per complicità delle forze politiche, dei sindacati e delle amministrazioni comunali, è stato quello sbagliato. Adesso dobbiamo avere il coraggio di cambiare”.

CATALFAMO. “Condividiamo l’atto formale con cui il Presidente Musumeci ha dato il parere contrario all’inceneritore del Mela depositando la sua decisione direttamente al Presidente Gentiloni». Lo dichiara da Palermo l’On. Antonio Catalfamo capogruppo all’Ars per Fratelli d’Italia e primo firmatario della mozione sull’inceneritore del Mela dello scorso 24 gennaio. «In un lungo post Musumeci – spiega Catalfamo – ricorda di aver già espresso il suo parere contrario proprio durante la seduta di gennaio in cui, grazie alla nostra mozione, si apriva il dibattito in aula. Noi non abbiamo mai dubitato dell’integrità del governo e in queste settimane abbiamo sempre ricordato le intenzioni del governo su quest’opera. Adesso ci aspettiamo delle scuse da chi ha strumentalizzato la protesta solo per farsi pubblicità con i cittadini. Questo governo regionale è il primo ad avere a cuore la salute dei cittadini del Mela». 

GALLUZZO. «Il territorio della Valle del Mela, dopo oltre cinquant’anni di insediamenti industriali inquinanti, si avvia verso il processo di risanamento. È una svolta storica, che vede sullo stesso fronte il Presidente Nello Musumeci, i Comuni e la popolazione della Valle del Mela, uniti per proporre quel modello di sviluppo alternativo sul quale ho sempre fondato e continuo a fondare il mio impegno politico a difesa del territorio». A commenatre è il deputato regionale Pino Galluzzo che ha preso parte all’incontro convocato da Musumeci. «Questo territorio deve puntare sulla sua reale vocazione, quella al turismo, all’agricoltura, alle attività produttive non inquinanti – afferma l’onorevole Galluzzo –. L’assunzione di responsabilità da parte del governo regionale è chiara e in questa direzione continueremo a lavorare per riqualificare l’area. La mia storia personale di battaglie a tutela dell’ambiente è perfettamente in linea con il programma annunciato da Musumeci e anche per questo non posso che esprimere la più completa soddisfazione per l’importante risultato raggiunto oggi».

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Lettore
Lettore
2 anni fa

Il parere contrario nasce da una valutazione essenzialmente politica.
Questo è quello che è stato dichiarato e viene riportato dall’articolo. Quindi come al solito non vengono valutate questioni tecniche, ma il motivo del no è politico. E comunque è bello fare rifiuti e trattarli non in casa propria, inquiniamo (se così si pensa)in casa di altri.

Il Riformista
Il Riformista
2 anni fa
Reply to  Lettore

Hai colto nel segno! Dall’articolo si capisce che non è che si è contrari al termovalorizzatore ma che questo non debba essere fatto qui. La questione quindi qual è? E poi di quale turismo stiamo parlando che è da anni che a Milazzo sulla riviera di Ponente non si riesce nemmeno a fare nemmeno un piccolo lido ( vedi Sayonara per esempio). e che viene più facile dire no invece che parlare tecnicame

senzapelisullalingua
senzapelisullalingua
2 anni fa

Guarda caso chi mancava???
Il sindachello di Milazzo!! Forse non voleva sottrarsi a qualche sua responsabilità di troppo,dopo non aver fatto nulla o forse ancor meno,per il territorio Milazzese e dei cittadini..
Ma questa è storia vecchia,adesso guarderà avanti.. ci sono i nuovi posti alla raffineria del post elezioni!! e dovrà cercare una nuova casa politica dopo la scomparsa del suo partito.

Il Riformista
Il Riformista
2 anni fa

Demagogia e ancora mettere la testa sotto la sabbia.. Ma voglio capire una cosa: può essere che tutto il mondo tratta i propri rifiuti non differenziabili termovalorizzandoli e producendo calore ed energia e noi qui bocciamo un’idea validissima a fronte di cosa? Discariche, deroghe e invuo dei rifiuti ad altri termovalorrizatori? Cittadini meditate…. A2A al nord da prova delle sue capacità!!!

massimo
massimo
2 anni fa

Signor Presidente, per la prima volta comincio ad immaginare realmente che una Sicilia che” diventerà bellissima” potrà essere possibile. Vada Avanti.