La Raffineria di Milazzo ha avviato un’indagine interna per definire le cause che ieri mattina hanno provocato l’incendio nel quale sono rimasti coinvolti tre operai. Non si esclude un errore umano.

Oggi sono state effettuate verifiche sulle linee interessate dall’’incendio scoppiato nella zona Nord-est intorno alle ore 9,40 e domato nel giro di mezz’ora dal servizio antincendio della Ram. Le attività della raffineria proseguono regolarmente e nel giro di qualche giorno si potrà riprendere al 100% l’attività di caricamento del prodotto sulle navi che comunque prosegue.

Ieri la procura di Barcellona ha sequestrato l’area nel quale si trova il misuratore dal quale sarebbe scaturito l’incendio. Secondo i tecnici dell’Arpa, invece, non vi sono stati significativi danni ambientali al punto da avere effettuato un sopralluogo ma senza eseguire campionamenti su matrici ambientali.

Migliorano le condizioni dei tre operai coinvolti. Domenico Saraò, 37 anni, di San Filippo del Mela, dipendente della ditta Cestaro & Rossi, è ritornato a casa già era con una prognosi di 10 giorni. Domani mattina dovrebbe essere dimesso dall’ospedale di Milazzo Francesco Munafò, dipendente Ram, i medici gli hanno diagnosticato ustioni di primo grado al viso. Buone notizie anche da Catania dove Stefano Scalzo, 46 anni, operaio della Ditta Di Flavia, è ricoverato al reparto Grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro. Le ustioni maggiori si trovano sulle mani. Domani mattina si saprà se potrà ritornare a casa prima di Natale.

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