Era stato uno dei primi a muoversi in direzione Palermo alla conquista di un posto all’Ars. Qualche incontro fugace con Francantonio Genovese nel passaggio dal Pd a Forza Italia, una convention catanese di Nello Musumeci, e una voglia di politica attiva interrotta dopo la batosta elettorale delle amministrative quando al ballottaggio è stato distanziato di ben 3600 voti dall’attuale primo cittadino Giovanni Formica. Poi è calato il silenzio. La voglia di ritornare nell’agone è però dura a morire. Oggi Carmelo Pino, forte delle quotazioni in netto calo dell’attuale esecutivo comunale, sembrerebbe averci ripensato e potrebbe ritornare alla carica. Avere notizie direttamente dall’interessato o dal suo entourage è quasi impossibile ma le indiscrezioni fioccano. Nei giorni scorsi ha dato la disponibilità per una candidatura alle Regionali in una delle liste “personali” di Musumeci in quota Fratelli d’Italia, partito a cui si era avvicinato per un breve periodo. Ma non è ancora certo. Ci sono anche le resistenze degli altri candidati locali e, a fare capolino, c’è pure “Noi con Salvini”.

PINO E’ FUORI DA TUTTO. Dopo le amministrative numerosi sostenitori si sono allontanati prendendone le distanze, a cominciare dagli assessori Stefania Scolaro a Salvatore Gitto. In aula consiliare Pippo Midili è rimasto capogruppo di se stesso dopo l’abbandono della lista di Mario Sindoni e Lidya Russo. Dunque serve un appuntamento elettorale per rinsaldare le fila e contarsi.

I VERI OBIETTIVI DELLA CANDIDATURA. Secondo gli addetti ai lavori pensare di conquistare uno scranno è pura fantascienza. Troppo tardiva per sperare in un ticket all’assemblea. L’obiettivo, spiegano, però è altrettanto ambizioso: prendere più voti degli altri milazzesi, a cominciare da Ciccio Italiano, braccio destro del sindaco Formica che scende in campo con Articolo 1, convogliare sulla sua persona tutto il malcontento che a Milazzo cresce di giorno in giorno contro l’amministrazione Formica visto che la gente più che Carmelo Pino rimpiange l’uomo dalle grandi opere, Lorenzo Italiano, esponente di spicco di Forza Italia sul territorio. Il risultato lo si può ottenere facilmente: qualche comizio per riscaldare i cuori dei milazzesi e un bottino complessivo di poco più di 2000 voti nel comprensorio. Un risultato che – in caso di vittoria del centrodestra – gli consentirebbe di ambire a qualche posto di sottogoverno a Palermo o, magari, alla Provincia regionale di Messina. E rilanciare la volata al suo gruppo per le amministrative 2020 nel quale si stanno riscaldandole seconde fila.

PERCHÉ NON È STATA UFFICIALIZZATA LA DISCESA IN CAMPO? La lista è composta da tre anime: Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e movimenti civici. Secondo quanto risulta ad Oggi Milazzo due dei tre posti di Fratelli d’Italia sono stati già occupati dalla messinese Elvira Amata e dal barcellonese Antonio Catalfamo. Il terzo è di un messinese di cui non si conosce il nome ma che sta sciogliendo le riserve. In caso di rinuncia potrebbe esserci spazio per Pino. Ma per l’ex sindaco, attuale funzionario del comune di Messina, si potrebbe aprire un altro spiraglio: quello di Noi con Salvini. Il caso vuole che il movimento che vede come referente regionale l’onorevole Angelo Attaguile ha ancora delle “caselle” libere e su una di queste potrebbe dire la sua anche Pino Ragusi, già candidato a sindaco contro Pino alle amministrative del 2015. I contatti tramite emissari sono già in corso. Se Pino vuole farsi paladino alla Regione degli ideali leghisti il posto è suo gli avrebbero fatto sapere. Ancora si attende la risposta. Nelle prossime ore si capirà se accetterà o passerà la mano. Se tutto si sfalderà o nelle prossime settimane a Milazzo si respirerà un po’ di amministrative nell’aria.

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