LA LETTERA. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice che manifesta la sua rabbia per l’ennesima vittima di un incidente stradale lungo la litoranea di Ponente. Stamattina, infatti, ha smesso di battere il cuore di Illuminato Scotto, il settantenne falciato da un’automobile lo scorso 16 maggio mentre attraversava la strada. Le dinamiche sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine e non è stato reso pubblico nel dettaglio come si sarebbero svolti i fatti. Ecco il testo integrale.

Sono molto vicina alla famiglia Scotto.  Non ho parole da aggiungere se non una rabbia interiore che vorrebbe urlare e sbattere al muro chi si è permesso o permessa di decidere il destino di questo brav’uomo. Ogni volta, a ponente, è sempre la stessa storia, sorpassi azzardati, corse da formula uno, macchinoni veloci giusto per fare le spocchiose o gli spocchiosi.
Ma il milazzese è così, come lo ero anch’io prima di abituarmi alle ferree regole di una città che ti punisce ad un solo gesto sbagliato perché è una vergogna seguire le regole, è una vergogna rispettate la legge.
Ponente, una strada meravigliosa che ci porta nella spiaggia e nel mare più bello del mondo, una strada abbandonata a se stessa da anni, anzi da sempre, con un camping mai più recuperato chissà per quale motivo, con un progetto sfumato su costruire passeggiate e attrazioni turistiche, dove poter costruire un piccolo mondo per i bambini con giostrine e piste ciclabili invece mi ritrovo sempre a sentire notizie orribili dando un’immagine orrenda come strada dell’orrore.
Quante persone uccise, quante sono scese per strada a gettare la spazzatura e non più tornate a casa.
Quanti sindaci Milazzo si è vista e nessuno,dico nessuno si è prodigato o ha combattuto per rendere Ponente più accogliente,più sicuro con dossi nelle zone abitate e autovelox con ritiro di patente.
Milazzo è sempre stata un’isola libera e felice. Ora basta!!!! Dico basta!!!!
Tra morti di cancro e incidenti non si sa chi delle due cause regali tanto dolore a famiglie intere.
Giovanna Calapa’

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ninodmessina
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ninodmessina

dossi da caldera a tono è il problema si risolve

Filippo de Silva
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Filippo de Silva

In questi giorni a Milazzo con il ritorno dell’autovelox, ne ho sentito in giro di cotte ed i crude contro quei poveri cristi dei Vigili che svolgono quel servizio – Mi chiedo: non fanno un servizio a beneficio della comunità per salvare anche vite umane, scoraggiando chi preme sull’accelleratore? Dopo che succedono le morti sulla strada, si cerca di correre ai ripari. Ma di cosa stiamo parlando?

Giuseppe
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Giuseppe

Perciò, signora Michela, la invito a attraversare quella via in diverse ore della giornata in modo da capire se sto farneticando o se quel “non generalizziamo”, che ai milazzesi piace tanto usare, è per l’ennesima volta fuori luogo

Giuseppe
Ospite
Giuseppe

Signora Michela, non so se lei mi crede esagerato. Questo è certamente uno sfogo di milazzese frustato dall’immobilismo delle autorità e dello scarso, sempre minore, senso civico (per non dire buon senso) dei concittadini.

Giuseppe
Ospite
Giuseppe

Le uniche volte in cui è possibile attraversare relativamente tranquilli è il giovedì mattina o durante gli acquazzoni nella stagione estiva: il mercato e la pioggia in agosto fanno sì che si creino file chilometriche, per cui è quasi impossibile superare i 20 km/h (tranne per gli assi delle 2 ruote naturalmente).