SANTA LUCIA  DEL MELA. E’ scattato ieri il sequestro preventivo di un capannone di mille metri quadrati e di un’ulteriore area di cento metri quadrati in località Chianti del Comune di Santa Lucia del Mela e di proprietà della società Valverde di Pace del Mela. Il sequestro è stato effettuato per violazione delle norme ambientali dai Carabinieri del Comando Tutela Ambiente – Nucleo Operativo Ecologico di Catania  e della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto  a conclusione di una articolata attività d’indagine avviata nel giugno 2016. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal Gip Fabio Gugliotta del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta avanzata dal sostituto procuratore Matteo De Micheli.

L’indagine nasce da una serie di esposti presentati alla Stazione di Santa Lucia del Mela, con i quali venivano evidenziate le ripetute  emissioni di odori molesti provenienti da un’area di pertinenza della società Valverde, emissioni che periodicamente si propagavano verso i centri abitati dei Comuni di Santa Lucia del Mela, Gualtieri Sicaminò e di altre zone limitrofe, creando gravi disagi per la popolazione.

Sono stati così avviati mirati controlli, che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Barcellona, hanno consentito al personale dell’Arma di rilevare, in particolare, in contrada Chianti di Santa Lucia del Mela, la presenza di un capannone utilizzato dalla società Valverde per il deposito e stoccaggio della “pollina” proveniente dall’attività dell’insediamento produttivo di Pace del Mela assolutamente inidonea a contenere le intollerabili emissioni/esalazioni di ammoniaca che si sprigionano quotidianamente dai cumuli della sostanza in fermentazione, rendendo molto spesso invivibili le aree circostanti e scatenando le rimostranze dei cittadini colpiti. Non solo. L’attività ispettiva condotta con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, estesa successivamente all’intera azienda, faceva emergere anche la presenza di un’ ulteriore area dove lo stallatico proveniente da altri allevamenti di bovini ed equini, sempre riconducibili alla società Valverde di Pace del Mela, veniva stoccato semplicemente ammassandolo sul nudo terreno, circostanza che concretizza un’altra grave particolare violazione di carattere ambientale.

Al titolare dell’impresa, M.P. di anni 65, sono state così contestate le violazioni contemplate dagli artt. 256 bis, 256 co. 1 e 2, art. 29 quattordecies del D.Lgs 156/2006 e art. 674 c.p., nonché quelle legate all’assenza della particolare autorizzazione necessaria per la produzione di uova qualora il numero dei capi allevati superi le 40.000 unità di produzione di uova (c.d. A.I.A. – Autorizzazione Integrata Ambientale – di competenza dell’Assessorato Regionale) . Pur procedendo ai sequestri preventivi, l’area è stata affidata allo stesso titolare dell’azienda consentendo di proseguire l’attività produttiva ma imponendo precise prescrizioni operative alle quali l’azienda dovrà aderire in breve tempo per evitare, in futuro, l’ulteriore propagazione di odori molesti e di altre forme di inquinamento ambientale che potrebbero portare all’aggravamento della posizione assunta nel procedimento penale in corso.

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