E’ stata simulata una collisione tra un aliscafo in ingresso nel Porto di Milazzo con la MC Odoardo Amoretti che ha causato un incendio grave a bordo e l’apertura di una falla con conseguente sversamento in mare di un ingente quantitativo di idrocarburi. La Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Milazzo ha coordinato una esercitazione complessa antinquinamento e antincendio nella rada di Milazzo, nei pressi della Raffineria Eni – Kuwait.  L’esercitazione è iniziata alle 09:45 ed ha visto impegnato uomini e mezzi di vari enti/organizzazioni dello stato e di privati a vario titolo interessati dall’emergenza.

Non appena la comunicazione è giunta alla sala operativa della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Milazzo, è iniziata l’attività di gestione dell’emergenza con operazioni di antinquinamento, lotta antincendio a bordo della nave ed operazioni di ricerca e soccorso di eventuali naufraghi.

Nello specifico la sala operativa ha disposto il tempestivo intervento di un mezzo nautico del distaccamento dei vigili del fuoco di Milazzo e di un rimorchiatore per l’attività di estinzione dell’incendio a bordo della nave.

Sono stati impegnati due battelli disinquinante della società “Mare pulito” che hanno steso le panne galleggianti al fine di contenere il prodotto disperso in mare ed evitare che raggiungesse la costa.

Per l’attività di ricerca e soccorso sono state impegnate la motovedetta CC 810 dei Carabinieri, la motovedetta V 2034 GDF, il battello GC A 64 e la MV CP 544 della Guardia costiera, quest’ultima impiegata anche in una evacuazione medica di un membro dell’equipaggio interessato da una ustione grave.

«L’esercitazione – si legge in una nota della Capitaneria –  ha avuto come scopo principale quello di testare la preparazione del personale e l’adeguatezza dei mezzi e delle procedure predisposte per fronteggiare tali tipi di emergenza, con particolare riferimento al piano di pronto intervento locale antinquinamento, adottato dal Capo del compartimento marittimo di Milazzo e le procedure operative per la gestione delle situazioni di emergenza sanitaria in mare».

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