MONFORTE SAN GIORGIO. Il Gal Peloritani “richiama all’ordine” i comuni di Monforte San Giorgio, Valdina, Venetico e Spadafora. E li diffida nel tentativo di farli rientrare all’interno del Gruppo di azione locale che vede capofila Santa Teresa di Riva promosso dal sindaco Cateno De Luca. In ballo ci sono milioni di euro di finanziamento. E un vero scontro “all’ultimo comune” quello tra i Gal provinciali. Il presidente Giuseppe Lombardo ha chiesto ai quattro sindaci di annullare in autotutela la deliberazione con cui viene revocata l’adesione per transitare ai Gal “concorrenti”. I Gruppi di azione locali riuniscono comuni e aziende del territorio con l’obiettivo di intercettare fondi comunitari. Più è nutrito il gruppo e più c’è la possibilità di ottenere fondi. In base alle disposizioni contenute nel bando dell’assessorato regionale dell’Agricoltura e le relativi disposizioni attuative, a decidere il Gal di cui diventare partner deve essere una deliberazione del consiglio comunale “o atto analogo”.

Ma, a quanto pare, secondo Lombardo, così non è stato, ad esempio, per il comune di Monforte San Giorgio dove l’aula ha scelto il Gal di Santa Teresa di Riva mentre il sindaco Giuseppe Cannistrà ha aderito a quello di Lipari e Milazzo contravvenendo al volere del consiglio comunale. Essendo illegittima l’adesione (secondo la tesi di Lombardo) “saltano” pure quelle di Valdina, Venetico e Spadafora facendo venire meno il requisito indispendabile della “contiguità geografica”. A tremare è anche il Gal che ruota attorno al comprensorio di Milazzo e delle isole Eolie. Le risorse che Milazzo si starrebbero attribuendo senza i requisiti, secondo i calcoli di Lombardo, sono circa 500 mila euro.

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