Nei locali della Capitaneria di Porto di Milazzo, si sono svolti gli esami finali del corso “first responder”, un complesso ed articolato iter formativo del personale impegnato in attività operative. A tenerlo esperti dell’Azienda Sanitaria di Messina e SUES 118. «Il corso, articolato in 10 giornate, per un totale di 80 ore di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, – si legge in una nota della capitaneria – ha lo scopo di fornire una adeguata formazione agli operatori ed avviare un percorso di miglioramento continuo dell’integrazione delle procedure operative dei diversi soggetti istituzionali coinvolti nelle operazioni di soccorso in mare».

Il personale della Guardia Costiera ha ricevuto nozioni di Primo Soccorso e nello specifico sulle patologie e situazioni critiche, legate al soccorso in mare. I partecipanti, sono stati messi nelle condizioni di eseguire il massaggio cardiaco per adulti e pediatrico e sono stati abilitati all’uso del defibrillatore semiautomatico oltre che a mettere in atto le manovre di disostruzione delle vie aeree per lattante, bambino e adulto. Al personale è stato rilasciato l’Attestato di Soccorritore Full “First Responder”.

 

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Andrea
Andrea
8 anni fa

..”Iter formativo a scopo di fornire una adeguata formazione agli operatori ed avviare un percorso di miglioramento continuo dell’integrazione delle procedure operative dei diversi soggetti istituzionali coinvolti nelle operazioni di soccorso in mare”..ATTESTATO no LAUREA, a gente che ogni giorno mette a repentaglio la propria vita. A lavare la testa al ciuccio, si perde l’acqua e pure il sapone”

Lingua lunga
Lingua lunga
8 anni fa

Non sono d’accordo a questo corso o altri tipi di corso dove si mette in pericolo la vita umana . Gente che studia anni per diventare medici e paramedici , guarda caso con 80 ore per dieci giorni si diventa esperti di una materia importante. Tutti promossi per la bravura o per la divisa in ogni caso il detto dice ; u scapparu fa u dutturi u dutturi fa l’ingegnere , ora capisco.