SAN FILIPPO DEL MELA. Sarà l’ingegnere Santino De Gaetano a redigere il progetto esecutivo necessario per avviare i lavori di rifacimento della strada che dalla statale conduce alla centrale A2A/Edipower. La strada (sulla carta) rimane interdetta a causa dei crolli che hanno interessato l’arteria durante l’alluvione del 2011. Una situazione che ha messo in ginocchio anche alcune piccole aziende il cui unico accesso rimane l’arteria. A pagare i lavori a cura del comune di San Filippo del Mela sarà Terna. Il rifacimento della “strada dell’Edipower” e delle aree verdi di Archi, Olivarella e Piazza Kennedy (la progettazione di quest’ultima è stata assegnata dall’amministrazione comunale all’architetto Gino Ginebri) saranno pagate con parte delle somme messe a disposizione da Terna, gestore unico nazionale della rete elettrica, per il passaggio dell’elettrodotto Sorgente – Rizziconi dal territorio. Si tratta di opere di compensazione rispetto all’impatto ambientale causato dall’elettrodotto da 380 Kw, complessivamente 570 mila euro. «Le somme sono già a disposizione – sottolinea il sindaco Pasquale Aliprandi – se tutto andrà per il meglio entro fine anno avremo entrambe le opere realizzate. La strada è fondamentale anche come via di fuga in caso di incidenti alla vicina Raffineria di Milazzo».

 

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Giuseppemilazzo Recent comment authors
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milazzo
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milazzo

il Sindaco di san Filippo almeno ha il coraggio di spremere questi colossi e riesce ad ottenere qualcosa di pubblica utilità!!! il Sindaco di Milazzo non sa cosa fare per creare le condizioni di un protocollo con la RAM per avere una compensazione !! Formica fatti consigliare dal Sindaco Aliprandi

Giuseppe
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Giuseppe

Certo pensare che il sindaco utilizzi dei fondi destinati alla compensazione ambientale per rifare strade e piazze mi fa pensare. È possibile che nessuno capisce che senza un piano di risanamento la Valle del mela è destinata a morire com i suoi abitanti? Ma si diciamo bravi anche ai nostri politici e intanto i poteri forti come terna pensano al nostro sviluppo sostenibile