IL COMMENTO. Sapere che ieri, in una Milazzo deserta, a sfidare le folate di scirocco fino a 100 km/h c’erano due assessori, sul momento mi ha fatto tenerezza. Immaginare Ciccio Italiano e Damiano Maisano che col ciuffo spettinato giravano con una motosega e tutto l’occorrente per tagliare rami pericolanti o spostare dalla strada i cassonetti dei rifiuti sballottati nelle careggiate, mi ha reso orgoglioso di avere due politici che lasciano il palazzo per rimboccarsi le maniche. In realtà il moto di orgoglio è durato poco. A mente fredda mi ha fatto incazzare.

L'assessore Damiano Maisano

L’assessore Damiano Maisano

Da mesi, non essendoci i conti e i bilanci comunali a posto, nei giorni festivi non vi sono reperibili né vigili urbani tantomeno operai. Una situazione che in un momento di normalità, al massimo, porta a spostare le transenne dell’isola pedonale e trasformarla in un pista da Formula Uno, ma ecco che ieri si è mostrato i limiti di una situazione ormai insostenibile: i due esponenti della giunta Formica  sono andati in giro a togliere pericoli imminenti, a cominciare dai rami di un albero nella strada panoramica che conduce a Capo Milazzo. Sarebbe bastato il passaggio di un automobilista poco accorto perché accadesse il peggio. La carreggiata e stretta e i guard rail in alcuni punti di carta velina.

Il problema è che Italiano e Maisano fanno gli assessori, il loro lavoro è un altro. Devono organizzare, pianificare, non usare la motosega, sistemare le fontane o i gruppi elettrogeni dei teatri. In caso di emergenza si sarebbe potuto allestire il Coc, il Centro operativo comunale, ma il sindaco Giovanni Formica, che ieri qualcuno ha visto spostare a mani nude i mattoni di un muretto crollato sulla strada di Ponente, non ha ritenuto opportuno farlo. Come ha ritenuto onesto non fare le stesse promesse da marinaio delle precedenti amministrazioni che avallavano straordinari e integrazioni mai pagati e scritti nel ghiaccio.

Ieri, però, lui e i suoi assessori sono rimasti da soli. Non c’erano nemmeno le ronde “petalose” composte da volontari, esperti e consiglieri comunali che, con spiccato senso civico coltivato durante la campagna elettorale, una settimana dopo l’insediamento zappavano le aiuole del centro cittadino posando violette mai richieste e senza alcun permesso. Per fortuna ieri c’erano quegli “sciroccati” di Ciccio Italiano e Damiano Maisano. Col ciuffo spettinato e una motosega al posto della scrivania.

GIANFRANCO CUSUMANO

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maisano pasquale
maisano pasquale
5 anni fa

Gli altri tutti a casa .vergogna

Rossa
5 anni fa

Difetto Il milazzo sa solo critare…… ma per favore!

Paolo
Paolo
5 anni fa
Reply to  Rossa

il comportamento degli assessori è ammirevole, ma andava bene negli anni 60, non nel 2016. Smettete di difendere per partito preso e aprite la mente alle regole che devono essere rispettate da tutti. Poi ci lamentiamo che il “popolino” (del quale faccio parte,) non rispetta più nulla. L’emergenza perenne è sintomo di cattiva amministrazione, e questo, mi creda non è lamentarsi

scoglionato
scoglionato
5 anni fa

Ciccittu è in difetto. Non ha il casco e occhiali di protezione . Verbalizzato!!!!

Paolo
Paolo
5 anni fa
Reply to  scoglionato

fosse solo quello…..

Rossa
5 anni fa
Reply to  Paolo

Essere onesto,

Yanez de Gomeira
Yanez de Gomeira
5 anni fa

Se i due assessori non volevano sporcarsi le mani, ma purtroppo sono stati costretti, voglio ricordare che i servizi si pagano, cosi erano gli altri a sporcarsi le mani, operai, vigili urbani, ecc. ecc. NO MARTINI, NO PARTY!!!!!

cittadino
cittadino
5 anni fa

Da cittadino disinteressato,ammetto che bisogna dar merito ai due assessori che hanno la capacità di “sporcarsi le mani” anziché aspettare che le cose cadano sempre dall’alto. Questi due, tra i tanti, sono gli unici che credono nel loro lavoro e nel compito che la comunità che li ha votati, ha affidato a loro;ed agiscono senza chiedere nulla,fregandosene delle critiche troppo spesso malevoli.Bravi!