GUARDA IL VIDEO. «Non ho mai detto che la Raffineria di Milazzo deve chiudere. Saremmo dei pazzi. Mi chiedo solo perchè a 200 chilometri di distanza, a Gela, si investono 2 miliardi 200 milioni di euro pe rla riconversione degli impianti mentre a Milazzo no». Nel comizio di apertura della campagna elettorale, in Piano Baele, il candidato a sindaco Peppe Marano (Milazzo Green), lancia un ramoscello di ulivo all’Eni, da sempre nel suo mirino politico (specialmente da quando l’azienda l’ha citato per danni a causa di alcune dichiarazioni ritenute lesive). Il leader della lista civica Milazzo Green, ieri sera, alle 19, ha parlato ad un centinaio di cittadini. Sul palco anche Silvana Giglione e un supporter milanese, Gaetano, che da otto anni vive a Milazzo ed ha raccontato il territorio dalla sua prospettiva. «Il cambiamento dipende da voi – ha tuonato Giglione, a capo di comitati ambientalisti della Valle del Mela – dal vostro voto. Dovere scegliere liberamente, ma dovete ascoltare bene non tanto quello che vi dicono gli altri, ma quello che non vi dicono, dovete stare attenti a quali argomenti non trattano e cercare di capirne il motivo». Poi è intervenuto Gaetano si è definito “innamorato della vostra terra”. Ha fatto un paragone tra il mare di Milazzo (“stupendo”) e quello impietoso di località balneari come Milano marittima o Rimini che però sfruttano appieno le risorse creando economia. «Qua, invece, fanno solo le rotonde», ha chiosato. Il microfono poi è passato a Marano. La prima frecciata al Pd. «Il sindaco Carmelo Pino e Giovanni Formica sono due facce della stessa medaglia. Pino è diventato sindaco grazie all’apparentamento tecnico con Pino». Poi – tra le perplessità dei presenti – ha sostenuto di non avere mai ipotizzato la chiusuta della Raffineria. «Noi vogliamo la riconversione mantenendo il livello occupazionale. Io dico discutiamone. Noi non siamo come il Pd che sostiene che questo è il modello economico esistente e che ce lo dobbianmo tenere per altri dodici anni. A noi non basta l’assunzione di qualche centinaio di ragazzi per pochi mesi grazie alle “fermate tecniche” e gli altri 9 mila disoccupati di Milazzo che fanno?». Marano ha toccato altri argomenti: creazione di un “ufficio opportunity” per aiutare i giovani ad intecettare finanziamenti europei; ha annunciato che se diventerà sindaco taglierà gli stipendi ai dirigenti e alle posizioni organizzative per rimpinguare i capitoli del welfare per aiutare le famiglie indigenti; ha contestato l’alto numero degli stalli a pagamento nel centro cittadino (“troppe multe”); espresso solidarietà nei confronti degli ex lavoratori della Compagnia Garibaldi che si occupavano della movimentazione delle merci nel porto rimasti senza lavoro; ha promosso una politica senza l’influenza delle lobby industriali. In conclusione ha contestato «il patrimonio dilapitato dal sindaco Carmelo Pino in avvocati pur di fare la battaglia ai consiglieri».

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te lo sempre detto
te lo sempre detto
5 anni fa

non avevo capito l’ironia che forse non trasudava in maniera così evidente. Per quanto riguarda l’attaccamento al lavoro, la ricerca di un posto di lavoro, il lamentarsi sempre e comunque sono modi di essere dell’essere umano (scusi il gioco di parole) e quindi anche suo Alberto che si sta proprio lamentando. Per quanto concerne il fatto che Milazzo sia la patria dei cialtroni probabilmente ha ragione e lei del resto ci si è trasferito per questo. Il resto è solo fumo, se la becca Marano attacca anche lei……ci vada piano

Alberto
Alberto
5 anni fa

A parte che il mio intervento trasudava d’ironia in ogni rigo, resta il fatto che ogni sindaco di Milazzo è stato in modo più o meno diretto al soldo della RAM. E temo che anche il prossimo che verrà, andrà a finire nelle grazie della Raffineria Per quanto riguarda la frase ” I milazzesi vogliono sentire perlate di lavoro, di sviluppo, di possibilità per i propri figli e non di c….te.” mi piacerebbe capire quali (o cosa) siano le “perlate” e mi piacerebbe trovare un vero lavoratore milazzese che ami davvero il suo lavoro, senza lamentarsi, e ne cerchi uno… Leggi il resto »

te lo sempre detto
te lo sempre detto
5 anni fa

Alberto, Alberto….., qundi per lei è’ giusto rinnegare le proprie ideologie solo perché. In campagna elettorale, gli altri candidati non le sposano o non parlano di RAM come di un eco mostro? A Milazzo”lo vogliamo bene così ” forse lei è qualche altro. I milazzesi vogliono sentire perlate di lavoro, di sviluppo, di possibilità per i propri figli e non di c….te.
Io cittadino milazzese, non voglio proprio bene a Marano, traditore ed opportunista come da tempo ormai noto e questo”ramoscello d’ulivo” ne è la riprova.

RAMologo
RAMologo
5 anni fa

Il Maranello continua a vantare questi due miliardi e due di euro destinati alla riconversione di Gela nn sapendo che di questi soldi un miliardo e otto è destinato a nuove perforazioni e ad una nuova piattaforma a mare e ci sono gli ambientalisti , quelli seri, in rivolta.

Alberto
Alberto
5 anni fa

«Il sindaco Carmelo Pino e Giovanni Formica sono due facce della stessa medaglia. Pino è diventato sindaco grazie all’apparentamento tecnico con Pino». Praticamente, secondo chi ha scritto (o chi ha detto) Pino è stato eletto grazie a Pino… Ormai non si sa più cosa possa stupire: Marano che non parla più di chiudere la RAM o del fatto che nessuno dei candidati la citi come un EcoMostro da ha sì dato ricchezza al territorio ma al prezzo di falde acquifere o prosciugate o infettate, di aria ammorbata o di un aumento vertiginoso di malattie letali come in nessun altra parte… Leggi il resto »