“Chi parla del porto lo fa senza conoscere le reali problematiche: ben vengano i colleggamenti con l’asse viario e nuovi investimenti per ampliare le banchine”. Ad intervenire sulla polemica relativa alla realizzazione di un collegamento sotterraneo tra l’asse viario e l’area portuale è il comandante Mario Sciotto, presidente del comitato per il porto di Milazzo. Che non risparmia una stoccata anche al porticciolo privato che occupa una parte del bacino.

“Il 29 aprile scorso – scrive Sciotto – la nave da crociera “Costa Classica” era ormeggiata al molo foraneo del porto di Milazzo attirando con la sua mole l’ammirazione di milazzesi. La maggior parte di loro è rimasta entusiasta e muta, una minoranza è stata assalita da un desiderio irrefrenabile di parlare dei problemi del porto di Milazzo. Iniziativa lodevole, specialmente in un regime di democrazia. Il problema è sorto quando gruppi politici, esperti, consulenti sinora sconosciuti hanno fatto a gara per contendersi il primato delle più strampalate proposte”. Sciotto, nella veste di rappresentante di un comitato cittadino che da anni si batte per lo sviluppo del porto di Milazzo, interviene “per dare il nostro modesto contributo”. “Qualsiasi porto per svolgere nel modo migliore le sue funzioni – sottolinea la nota – deve essere necessariamente collegato con il suo asse viario. Allo stato attuale le decine di camion che giornalmente fanno la spola con le isole eolie e le centinaia di camion che caricano e scaricano i prodotti dell’Acciaieria o i residui sabbiosi della centrale Enel interagiscono con il traffico cittadino creando dei disagi alla circolazione in modo non rilevante. Nessuna nave da crociera è stata dirottata dal porto di Messina a quello di Milazzo. Non è mai successo in passato quando le banchine del porto di Messina erano un cantiere a cielo aperto con grave rischio per l’incolumità dei crocieristi, non succederà in futuro con le attuali banchine dello scalo messinese che grazie alle risorse messe a disposizione dall’Autorità Portuale hanno raggiunto il top per efficienza e confort. Nessun camion che dovrà raggiungere o provenire dal continente transiterà nel porto di Milazzo. Queste affermazioni creano soltanto allarmismo in quanto in aperto contrasto con le regole dell’economia e della navigazione. Il piano regolatore del porto di Milazzo interessa un tratto di costa che va dal molo Marullo a Lido Azzurro ed è collegato con due bretelle all’asse viario. Opportunamente banchinato potrebbe svolgere tutte le attività: mercantile, collegamento con le Isole Eolie, passeggeri. Abbiamo profuso il massimo impegno per indurre l’Autorità Portuale ad iniziare i lavori di dragaggio e banchinaggio del porto. L’opera è stata in parte finanziata ed appaltata da mesi ma l’avvio dei lavori viene giornalmente rimandato.. Per il futuro, alla scadenza della concessione, ci impegneremo per eliminare dal nostro bacino portuale quel corpo estraneo rappresentato dal ricovero di barche (“Marina del Nettuno”) che procura notevoli vantaggi economici al privato concessionario ma nessun utile al comune di Milazzo. Il fronte a mare del comune di San Filippo del Mela fa parte del punto franco della città di Messina, come da accordi intercorsi tra comune ed Autorità Portuale. Il fronte a mare del comune di Pace del Mela per essere operativo ha bisogno di una diga foranea e di banchine il cui costo non può essere inferiore ai 100 milioni di euro. Ammesso che tale opera venga finanziata e resa operativa, il che sembra alquanto utopistico, è assurdo pensare che gli amministratori del comune pacese consegnino le chiavi del loro porto e ci permettano di fare i comodi nostri. Dopo quanto esposto si invitano questi nuovi soggetti a polemizzare di meno senza farsi influenzare della stagione estiva e dalla vista incantevole della Costa Classica”, conclude Sciotto.

 

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giuseppe
giuseppe
3 anni fa

Fare un tunnel per collegare il porto all’asse viario è semplicemente una cosa assurda (basta scavare qualche metro in profondità e ci ritroviamo con l’acqua,forse si vogliono buttare soldi al vento),ho visto sulla mappa di Milazzo che basterebbe asfaltare pochi metri di terreno per collegare la strada della vecchia stazione con la strada che scorre alle spalle della stessa stazione.troppo semlice