Festa sugli spalti, pianti in campo. Da un paio d’anni a questa parte i match tra Milazzo e Vigor Lamezia sono un po’ come Dottor Jekyll e Mister Hyde: gemellaggio tra i tifosi, risse e delusioni in campo. I calabresi sono storicamente la bestia nera dei rossoblu’: nel 2004 la corsa alla Serie C venne bruscamente interrotta dai biancoverdi, guidati da un certo Castillo, futuro attaccante di Lecce, Fiorentina e Bari. Nel 2009, anno della storica promozione in Lega Pro dei milazzesi, il primo posto venne messo gravemente a rischio dalla sconfitta di Lamezia, maturata all’ultimo istante con il gol in mischia di Ginobili (la Vigor era addirittura in dieci uomini). Poi tutto andra’ per il meglio e le due squadre si ritroveranno tra i Professionisti.

 

Dove la musica sara’ sempre la stessa: amicizia sulle gradinate, botte sul terreno di gioco. Nel primo anno in Lega Pro le due sfide si conclusero con cinque espulsi: quattro all’andata, con l’indecorosa rissa nel finale, uno al ritorno, quando i lametini bloccarono la rincorsa del Milazzo alla vetta, espugnando il “Grotta” imbattuto da sei mesi. E questa stagione? Altra delusione per i mamertini, passati in vantaggio con Proietti, raggiunti da Romero e superati, nei minuti di recupero, da Lattanzio. Anche qui, naturalmente, non tutti e ventidue raggiunsero gli spogliatoi al termine della partita, visto il rosso ad Imparato per una gomitata a gioco fermo. Si replica domenica, sperando che lo spettacolo sul rettangolo verde sia diverso, per risultati e correttezza, da quello delle ultime sfide.

SEBASTIAN DONZELLA

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