Perchè Lorenzo Italiano non siede in consigliere comunale? A chiederselo sono in molti. Da mesi non si hanno notizie del consigliere Martina Maimone, assente alle sedute e – secondo quanto è stato confermato ad Oggi Milazzo dal presidente del consiglio Gianfranco Nastasi  – non risulterebbero agli atti giustificazioni in merito.

Motivi di salute, di lavoro o semplice disaffezione per un mondo della politica che forse era diverso da quello che si immaginava? Martina Maimone contattata da Oggi Milazzo ha riferito di non avere nulla da dire in proposito ed eventuali giustificazioni, eventualmente, gliele potrebbe chiedere «solo il presidente del consiglio».

Secondo il regolamento comunale, se trascorrono tre sedute senza alcuna giustificazione in merito ad un’assenza, l’aula può mettere ai voti la decadenza e la nomina del primo dei non eletti. In questo caso nella lista civica “Italiano per Milazzo” nella quale è stata eletta assieme al collega Alessio Andaloro.

Se Italiano – che a quanto pare non ha intenzione di smuovere le acque in vista di consolidare alleanze elettorali – entrasse in aula le scintille sarebbero assicurate. Sia Italiano che Pippo Midili, attuale capo dell’opposizione, concorrono per la carica di sindaco alle amministrative previste in autunno (probabilmente fine settembre). L’intervento saltuario del sindaco Giovanni Formica nei lavori consiliari, completerebbe il quadro.

I lavori d’Aula proseguiranno oggi pomeriggio con il dibattito sulle interrogazioni e sulla dismissione di alcune partecipate.

Il consiglio comunale nell’ultima seduta ha approvato due mozioni su  questioni legate alla tutela ambientale.
La prima è stata presentata dal consigliere Alessandro Oliva che  ha posto l’attenzione su parchi gioco e aree verdi, sottolineando “lo stato di abbandono” e la richiesta di “interventi per la riqualificazione”. A mettere in evidenza il valore sociale ed aggregativo della mozione ci ha pensato Francesco Alesci, focalizzando alcuni aspetti di degrado cittadino “ed in particolare lo stato di abbandono in cui versa la villa di Piazza Nastasi”, sollecitando immediati interventi dell’amministrazione per rendere il sito idoneo ad accogliere al più presto i bambini.
Secondo Antonino Foti sarebbe stato opportuno utilizzare questo periodo di lockdown per interventi mirati a migliorare il decoro urbano, come hanno fatto altri Comuni, mentre a Milazzo questo non è stato fatto. Assurdo per Gaetano Nanì ricorrere ad una mozione per richiamare l’amministrazione sulla necessità di tenere pulita la città, mentre Giuseppe Midili, nel ricordare che, il Comune è dotato di una regolamentazione sin dal 2014, ha criticato l’affidamento in gestione di aree a verde con criteri discutibili ed ha evidenziata anche la possibilità di affrontare il problema impegnando                    le associazioni cittadine.
A seguire via libera, sempre in modo unanime alla mozione di Antonio  Foti  sulle pratiche di compostaggio che chiede agli uffici di approvare i regolamenti per dar seguito a questa iniziativa finalizzata a dare dei vantaggi non solo al Comune ma anche ai cittadini.