LICEO IMPALLOMENI. Davanti al Municipio di Milazzo, su quella lingua di porto che è il Molo Marullo, delimitato da una sbarra, si trova una realtà importante del nostro territorio, ovvero la Capitaneria di Porto. L’accoglienza ricevuta, sincera ed aperta, ha reso l’incontro di un intero pomeriggio, entusiasmante e sorprendente. Sono stato ricevuto dal comandante in seconda, capitano di fregata Giuseppe Donato, il quale, sebbene nel pieno del suo ruolo di militare, si è mostrato da subito cordiale e disponibile a rispondere alle mie domande e mi ha fatto scoprire un mondo, quello della Guardia Costiera, che prima ignoravo.

Il porto di Milazzo ha una propria autonomia oppure dipende da altri porti maggiori? Quanto si estende la competenza territoriale della Capitaneria di Milazzo?

Il porto di Milazzo ha una propria autonomia, in quanto giurisdizionalmente appartenente alla competenza dell’Autorità Portuale di Messina/Milazzo con la quale la Capitaneria di Porto di Milazzo, che rappresenta l’Autorità Marittima, ha un importante rapporto sinergico finalizzato al corretto espletamento delle attività portuali ed allo sviluppo del traffico marittimo.

Quali sono le principali attività di controllo portate avanti dalla Capitaneria per tutelare il mare circostante Milazzo?

La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera svolge istituzionalmente diverse funzioni, tra queste: il coordinamento del soccorso in mare attraverso l’organizzazione nazionale del S.A.R. (Search and Rescue), il controllo delle attività connesse alla pesca marittima, la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino e costiero e il controllo della sicurezza in mare. Relativamente alle ultime due funzioni appena citate, la Capitaneria di Porto Mamertina, pone particolare attenzione alla disciplina delle attività portuali connesse alla funzionalità dei pontili della locale Raffineria di prodotti petroliferi.

Che importanza riveste attualmente il porto sul piano industriale e commerciale a livello nazionale? Quali prospettive prevede?

Il polo industriale di Milazzo che è in una posizione di centralità nel Mediterraneo, consente alle navi petrolifere provenienti in maggior parte dal canale di Suez di rifornire agevolmente la locale Raffineria consolidandone pertanto l’importanza a livello nazionale. Altro aspetto preponderante del porto è quello passeggeri, in quanto naturale crocevia da e per l’arcipelago eoliano. Quanto alla prospettive future, sia industrialmente e commercialmente, il trend è in crescita.

Il porto, secondo Lei, è funzionale o sono previsti dei cambiamenti per migliorarlo?

Si, è abbastanza funzionale e l’Autorità Portuale di Messina/Milazzo ha previsione di investimenti progettuali per migliorare sempre di più la portualità.

È capitato di fare interventi a favore di migranti in difficoltà sul mare?

Sì, abbiamo effettuato due interventi nelle acque circostanti Lipari nel 2017 per un totale di 149 persone assistite di nazionalità varia (irachena, curda e siriana).

Come opererà la Capitaneria di Porto di Milazzo riguardo alla neo istituita Area Marina protetta di Capo Milazzo?

Incrementeremo le operazioni di controllo sulle attività soggette a regolamentazione come la pesca e l’ingresso delle imbarcazioni.

Dopo l’intervista mi ha presentato tutto il personale in servizio negli uffici della Capitaneria e successivamente anche il comandante in prima, Capitano Francesco Terranova che mi ha consigliato di essere sempre scrupoloso, perchè un giornalista deve sempre accertarsi che le fonti d’informazione siano verificate e veritiere.

Particolarmente interessante è stato entrare nella sala operativa di controllo, “il cuore pulsante della Capitaneria”, dedicata a Giuseppe Tusa, che attraverso strumentazioni sofisticate, impianti video-satellitari e sistemi di comunicazione, in tempo reale mostra tutto il movimento sul mare di competenza territoriale della Guardia Costiera di Milazzo, cioè lungo tutta la costa tirrenica messinese. In quel momento nella rada di Milazzo e in prossimità dei pontili della Raffineria stazionavano alcune navi petroliere nel loro servizio di carico e scarico di greggio e di prodotti della raffinazione, la loro posizione era segnalata attraverso immagini radar e comunicazioni radio.

Quest’ultimo aspetto, come mi è stato spiegato dal Capitano di Fregata Enrico Arena, nella qualità di capo servizio operativo della Capitaneria di Porto, è fondamentale per l’immediato intervento in caso di chiamate di soccorso arrivate telefonicamente o attraverso l’ascolto radio in VHF H 24 sul canale internazionale di soccorso CH 16 (quello specifico per il soccorso in mare). A dimostrazione di ciò, è stata effettuata una verifica di controllo sullo stato della funzionalità delle apparecchiature radio trasmittenti e riceventi e del canale di comunicazione con la dipendente stazione di Lipari.

La visita è proseguita sul Molo Marullo, su una motovedetta della Capitaneria ormeggiata lungo il Molo Foraneo. La Guardia Costiera di Milazzo dispone di tre grandi mezzi per le operazioni in mare: due motovedette e un gommone ultraveloce tipo “Hurricane”, oltre a mezzi di dimensioni minori. Sulla motovedetta ho osservato le apparecchiature di bordo, computer, radio e sistemi radar. Mi è stato spiegato che il mezzo dispone di un sistema antiribaltamento in caso di navigazione con mare forza 7. Sulla motovedetta è presente anche un’infermeria, per il primo intervento su eventuali vittime di naufragi.

Di ritorno dalla nostra visita alla motovedetta, sul molo veniva ormeggiata una “pilotina” ovvero un’imbarcazione usata dalla locale Corporazione Piloti per raggiungere le grandi navi in navigazione nella rada di Milazzo sulle quali il Pilota di servizio comandante Giovanni Cusumano, che conosce perfettamente ogni aspetto della movimentazione marina del porto di Milazzo, assiste i comandanti delle navi petroliere in tutte le complesse operazioni di ormeggio e disormeggio, lungo i pontili della Raffineria. In pochi minuti abbiamo raggiunto i pontili della Raffineria: da lì dopo aver fatto un giro in mare davvero esclusivo, ho osservato le operazioni di scarico di una petroliera e gli impianti, ormai illuminati per il calare della sera. Dalla pilotina il porto, il lungomare e la città di Milazzo apparivano ancora più suggestivi e belli.

Il personale della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera fa della tutela della sicurezza di noi fruitori del mare un impegno quotidiano, una passione prima e una missione per la vita.

EMANUELE VALENTI I A Sezione Classico