Avrebbe colpito con un pugno al volto l’insegnante della sorellina durante l’incontro scuola – famiglia. I fatti avvenuti in una scuola elementare di Milazzo risalgono al 18 dicembre 2007, ma il rinvio a giudizio con l’accusa di lesioni è arrivato solo ora per F.M., 26 anni. Il motivo della violenza? Secondo l’esposto-querela presentato dalla famiglia quel giorno, l’insegnante D.M, 61 anni, avrebbe a sua volta maltrattato la sorellina del giovane che frequentava all’epoca la quinta elementare. Il giovane si sarebbe presentato alla riunione per conto della famiglia, ha atteso il suo turno per il colloquio con l’insegnante, ma subito dopo si è avvicinato colpendolo al viso provocandogli un trauma con prognosi a 30 giorni.

La sezione del tribunale di Milazzo

Il maestro ha presentato denuncia con il conseguente rinvio a giudizio del ragazzo. Ma anche il maestro risulta pendente analogo procedimento dinanzi al giudice monocratico di Milazzo, per le presunte lesioni che lo stesso avrebbe procurato al braccio della sua alunna, lesioni giudicate guaribili al pronto soccorso in 6 giorni. All’insegnate si contesta che nella mattinata dello stesso giorno in cui fu aggredito, avrebbe “abusato dei mezzi di correzione e di disciplina”, procurandole le lesioni.  La piccola alunna si sarebbe lamentata dei “troppi compiti” assegnati per casa. Dagli atti emergerebbe che l’insegnante ha già subito altri due processi per presunti “abusi dei mezzi di correzione”, avvenuti in altri istituti. Ma è risultato sempre assolto.