Eugenio Aliberti è candidato all’Assemblea Regionale Siciliana nella lista “Sicilia Vera” con Cateno De Luca Presidente. Già Sindaco di Rodì Milici dal 2016, il candidato è stato Consigliere Provinciale dal 1999 al 2003. La politica è una missione di famiglia: il padre Carmelo, infatti, è stato Sindaco del Comune di Rodì Milici dal 1997 al 2007.

Attualmente, Aliberti esercita l’attività di Ragioniere commercialista/consulente del lavoro; dal 2008 fa parte del nuovo albo unico dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed è iscritto nel Registro dei Revisori Contabili presso il Ministero di Grazia e Giustizia dal 2004.È stato Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ATO 2 Rifiuti dal 2004 al 2006 e dal 2008 al 2012 ha ricoperto il ruolo di Revisore presso il Consorzio di Bonifica 11 Messina. Sposa la #politicadelfare ed è dedito all’ascolto dei cittadini per una pronta soluzione dei problemi legati alla Pubblica Amministrazione. 

“Non amo molto parlare di me e quando parlo della politica – spiega Eugenio Aliberti –  inevitabilmente, parlo di principi di famiglia che mi sono stati tramandati: primo tra tutti il valore dell’impegno. Solo per questo amo soffermarmi su ciò che mio padre mi ha impartito e su quanto Rodì Milici, mia terra natia, mi sta insegnando. Senza questo piccolo paesino, fatto delle contraddizioni e delle preziose caratteristiche che lo animano, tipicamente siciliano nell’aspetto, nel carattere e nelle tradizioni, io non sarei di certo in corsa per le regionali. I cittadini che mi hanno accordato la fiducia per ben due volte e che continuato a manifestarla quotidianamente sono il segno tangibile che qualcosa di buono la sto facendo e non mi stancherò mai di mettere le ‘mani in pasta’ e intervenire direttamente ove possibile. Che sia una buca o un atto amministrativo, per me conta essere la soluzione!”

La scelta di Cateno De Luca è legata alla stessa visione della politica, quella del “fare”. “Cateno De Luca ha esperienza e carattere per compiere quella ‘politica del fare’ a cui io sono molto affezionato. Per me vale chi il territorio lo vive quotidianamente e ne fa una questione di sani principi. Ho sposato il progetto Cateno De Luca con la lista Sicilia Vera perché sono pienamente convinto che il miglior politico è colui che è stato a contatto con la gente e ha contezza delle necessità e del cambio di passo che la nostra Regione ha bisogno. Chi vive e amministra così, ha imparato cos’è l’ascolto e come ascoltare per interpretare e tradurre in atti amministrativi concreti tutto ciò di cui i cittadini hanno bisogno. Nella sua ultima visita, Cateno De Luca (che ha visitato oltre 320 comuni della nostra Sicilia) ha dato importanza ai settori e agli ambiti più disparati. Si è soffermato sulle tradizioni partecipando alla fiera di Terme Vigliatore, ma ha anche dato ascolto al mondo florivivaistico che sta soffrendo di certe situazioni che vanno risolte nella maniera più celere possibile e che riguarda, per certi versi, tutti gli imprenditori. Pensiamo ad esempio al problema energetico e ai prezzi che continuano ad aumentare. Mi ha poi fatto dono di presenziare all’inaugurazione del Comitato Elettorale, la cui sede scelta è stata Barcellona Pozzo di Gotto perché è la seconda città più importante dell’hinterland dopo Messina, a chiarire che sia io che lui – qualora fossimo eletti –  vogliamo impegnarci e spenderci tanto per questa città che è punto nevralgico per tutte le cittadine limitrofe, senza tralasciare i luoghi caratteristici della nostra zona: uno tra tutti, Castroreale”.

 De Luca tornerà a Rodì Milici per il comizio di chiusura della campagna elettorale. “Condivido i 10 comandamenti di Cateno, in particolare le tre R e poi la sua visione riguardante il settore sanitario. È importante che il bacino di utenza della nostra zona abbia un nosocomio di riferimento, come quello di Barcellona. Poi mi preme molto l’impegno che ho preso riguardo alla realizzazione dell’intervalliva che può diventare un vero e proprio motivo di sviluppo per il nostro territorio, influendo sul turismo ma anche sulla produttività delle nostre aziende. In secondo luogo, l’attenzione alla viabilità e l’ordinaria manutenzione delle nostre strade e autostrade non va mai sottovalutata.

Aliberti crede nella  “rinascita dal Sud”. “La rinascita che parte dal Sud di De Luca è l’attuazione dell’autonomia siciliana che aspetta di essere applicata – spiega – La Sicilia non può e non deve essere più ‘il bottino del nord’! La Sicilia è parte dell’Italia e come tale va rispettata e guardata con altri occhi: quelli di un centro dello sviluppo. La Sicilia è dei siciliani e ha potenzialità enormi per diventare polo di cultura storica, alimentare, con un patrimonio di zone franche urbane bloccate nel loro sviluppo. La Sicilia ha necessità di diventare riferimento territoriale per i nostri giovani, culla dei nostri cervelli migliori e occhio sul Mediterraneo per sviluppo e commercio”.

L’esperienza politica che Aliberti ha maturato a Rodì Milici e il modello che vorrebbe esportare all’Ars. “La ricognizione degli uffici, la fiducia dei dipendenti e dei cittadini che ho subito ricevuto, la cittadina pulita di cui tutti ci prendiamo cura – continua –  la Rodì Milici sostenibile che sogniamo e che vogliamo realizzare, la voglia di migliorare, l’impegno e la passione di cui ci nutriamo ogni giorno sono parte di quella ‘politica del fare’ che sposo da sempre. Così come sto facendo per lamia città, vorrei fare per la Sicilia: step by step, occuparmi delle questioni più insidiose e risolverle in maniera adeguata per garantire lo sviluppo di un’isola in cui stanno crescendo i miei e i vostri figli, per aumentare la qualità di vita e far acquisire quel carattere di garanzia alla Sicilia che ha bisogno di riacquistare fiducia agli occhi delle altre regioni, mostrando tutte le immense bellezze che la caratterizzano”.

 

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