L’intesa era stata raggiunta a fine marzo, ma ieri gli strascichi della vertenza sono stati chiariti ulteriormente con la firma dell’accordo. Le  maestranze della ex Sicem potranno rientrare a lavoro, nell’indotto della Raffineria, secondo il programma stabilito all’interno delle tre nuove ditte (Paresa, Trio e De Pasquale) subentrate alla storica azienda milazzese esclusa da Ram per il mancato rispetto del Patto etico.

Su spinta del Coordinamento dell’indotto e dei segretari di categoria di Cgil-Cisl e Uil è stata ribadita l’assunzione di 70 lavoratori a tempo indeterminato e nel rispetto degli accordi d’area entro il 30 giugno, e di altre 35 unità entro il 30 settembre, secondo i carichi di lavoro delle ditte dell’indotto. Assunzioni che dovrebbero seguire anche le reali esigenze delle ditte e le singole specializzazioni degli operai. 

Per i rimanenti lavoratori (45 circa) resta l’ipotesi di un nuovo tavolo congiunto volto a risolvere il problema occupazionale, che si terrà entro fine anno.

Ieri a Roma, in commissione Lavoro della Camera, è stata trattata un’interrogazione a risposta immediata del deputato messinese Alessio Villarosa con la quale veniva interessato il ministero del Lavoro nella problematica vissuta da 150 famiglie di ex operai Sicem, ditta che da decenni si occupava della manutenzione all’interno della Raffineria di Milazzo.

“Il ministero del Lavoro, fino ad oggi mai interessato da nessuno per questa particolare problematica, mi ha confermato dopo i diversi tavoli e le diverse proteste di lavoratori e sindacati l’accordo raggiunto qualche settimana con le ditte subentranti, grazie anche all’assistenza di Sicindustria, che permetterà il rientro progressivo nel circuito dei circa 150 lavoratori ex Sicem. Il ministero si è inoltre dichiarato pronto e disponibile per sostenere ogni iniziativa utile che possa garantire una positiva risoluzione della crisi aziendale tutelando i livelli occupazionali esistenti e il tessuto produttivo del territorio interessato, attivando anche grazie alla Regione Siciliana competente in questo tipo di crisi rapidi strumenti di politiche attive.” Conclude il deputato.

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