Prosegue la mobilitazione e lo sciopero, iniziato già lunedì scorso, di tutti i lavoratori dell’indotto della Raffineria di Milazzo. La decisione è arrivata al termine di una partecipata assemblea degli operai che si è tenuta ieri mattina e l’obiettivo è quello di ottenere il rientro nel ciclo produttivo di tutti i lavoratori ancora in cassa integrazione.

L’assemblea ha respinto con forza il contenuto di una nota diffusa dalle aziende dell’indotto che, per la preoccupazione dello sciopero, hanno annunciato unilateralmente la sospensione degli accordi d’area. «All’attacco occupazionale – sostengono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil – adesso si aggiunge quello al salario. In un quadro così grave e con una tensione altissima tra i lavoratori, facciamo appello alla responsabile sociale di imprese e della stessa Ram perché rispettino quanto previsto in materia di flussi occupazionali e quanto definito negli accordi sottoscritti».

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil ribadiscono come «anche la carenza di personale ha sicuramente un impatto negativo sul terreno della sicurezza.  In assenza di tempestive e risolutive risposte, quindi, siamo pronti ad attuare tutte le iniziative di proteste necessarie».

Sulla stessa linea anche la Fismic Confsal. «E’ evidente che in un momento così drammatico si sta continuando a generare agitazione tra i lavoratori operanti nell’area – scrive Giuseppe De Leo – considerato che gli stessi sopportano da mesi con fatica la collocazione in cassa integrazione (con una considerevole riduzione delle retribuzioni). La Raffineria di Milazzo nella qualità di committente non può esimersi ad intervenire per ripristinare questa grave situazione, liberalizzando l’ingresso dei lavoratori in ogni azienda di appartenenza».

 

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michele
michele
1 mese fa

Ma finitela con sto schifo,fussi ura mi chiudi sta porcheria

vita
vita
15 giorni fa
Reply to  michele

Lascia che chiuda (quella che chiamiporcheria)e poi vediamo quali saranno i tuoi commenti e quelli dei tuoi concittadini.

La verità
La verità
1 mese fa

E’ esattamente quanto ho preannunciato in precedenza al sig. Realista. Per quanto riguarda Mamma RAM questo è il suo terreno ottimale; Fame e disperazione rendono le persone ancor più facilmente “acquistabili”.

Onesto
Onesto
1 mese fa

Avevo scritto milanesi perché i nostri soldi del fatturato vengono versati a Milano a milazzo non ritorna una mi ….a

Attilio
Attilio
1 mese fa
Reply to  Onesto

Per dovere di correttezza vorrei informarla che tutte le tasse la Ram le versa a Milazzo! Ebbene sì, vada a documentarsi… io l’ho fatto ed è stata una gradita scoperta! Imu tarsu ecc… e pensi sono puntialissimi a differenza di qualche milazzese

Davide
Davide
1 mese fa
Reply to  Attilio

Ma dove le dovrebbe versare le tasse, in Qatar? Mi sembra doveroso, ed il minimo, che un’azienda di tale portata debba dimostrare un minimo di “gratitudine”, chiamiamola così, nei confronti della terra che la ospita e in cui ha messo radici profonde. O vogliamo condonarle tutto?

Onesto
Onesto
1 mese fa

Ciudede questo mostro .i mil’adesione e arabi vanno al afan….lo non sono degni della nostra società. Loro pensano ai loro soldi e noi moriamo lavoratori ignoranti sveglia meglio l’aeroporto turismo e cultura siciliana. .Non Mafia. Solo lavoro e onesta’

La sicilia nel cuore
La sicilia nel cuore
1 mese fa
Reply to  Onesto

Mettiamonil caso che chiuda e si realizzi l’aeroporto… secondo te quanti secoli ci metteranno? Sei proprio sicuro che non ci saranno loschi interessi? Il problema a mio avviso è che ci sono Aziende che hanno sfruttato la pandemia per usufruire della CIG. Ovviamente la RAM dovrebbe intraprendere anche un percorso green…

Dipendente
Dipendente
1 mese fa

Ci sono aziende che hanno sfruttato la pandemia usufruendo della cassa integrazione poi c’è Mamma RAM che, cogliendo l’attimo, ha oscurato i tesserini limitando gli ingressi e riducendo le spese di manodopera. Questo è il motivo dello sciopero!.

ettore
ettore
1 mese fa

non vi preoccupate,tra un po il nuovo sindaco,chiunque sia,risolvera tutto,ops…..scusate non possiamo aiutarvi ,la colpa è della amministrazione precedente