Cresce un movimento anti-sovranista a Milazzo e Barcellona in vista delle amministrative di ottobre con l’obiettivo di «costituire un fronte progressista che con fermezza respinga l’assalto al patrimonio storico e sociale della nostra comunità». 

Il movimento è  nato dopo la veloce visita di Matteo Salvini, avvenuta lo scorso 12 giugno, che non ha mancato di mobilitare partecipate iniziative di protesta. «I gruppi organizzatori delle manifestazioni anti-Salvini sono stati capaci in poche ore, grazie ad un rapido ma efficace tam-tam via social e al tradizionale passaparola, di radunare centinaia di persone in piazza per organizzare un comitato di “accoglienza al contrario” verso il politico lombardo», si legge in una nota. Ed ecco nascere un appello, rivolto a tutti i cittadini di Milazzo e Barcellona, ad impegnarsi in prima persona «per costruire insieme un patto alternativo alle destre ed alle amministrazioni-carrozzone uscenti, che riesca a dare una progettualità di lungo termine per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio».

L’appello, promosso da Civico 6 di Milazzo, Città Aperta di Barcellona, 6000 Sardine, Rete degli Studenti, Rifondazione Comunista, CUB provinciale, Circolo Comunista 21.1.21, Associazione Strega e da numerosi cittadini, rimane aperto per le adesioni sul form (CLICCA QUI) .

Tra le prime adesioni si evidenziano quella di Antonio Mamì (uscito vincente dalle primarie del Centro Sinistra), candidato Sindaco di Barcellona, e quella del giovane ex consigliere comunale di Milazzo, Antonio Isgrò. Ha inoltre dato la propria adesione il segretario della Camera del Lavoro di Milazzo, Stefano Maio.

«Sentiamo il dovere di fermare l’avanzata delle forze sovraniste ed affariste nel nostro territorio, storicamente luogo di accoglienza e solidarietà – scrivono nell’appello –  La prima importantissima occasione si presenterà il 4 e 5 ottobre quando saremo chiamati a rinnovare le amministrazioni comunali di Milazzo e Barcellona. Si rende necessario ricostruire un percorso collettivo ed inclusivo sui valori democratici dell’uguaglianza, della solidarietà e della giustizia sociale che riesca a rilanciare le potenzialità della nostra terra in discontinuità con le politiche amministrative più o meno recenti».

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Domenico Giorgianni
Domenico Giorgianni
3 anni fa

presente

Ciccioraimondo
Ciccioraimondo
3 anni fa

bisogna scendere in strada a parlare con la gente con delle proposte concrete. Ai pescatori di vaccarella entusiasti di “Salvini” cosa abbiamo da dire? Ai commercianti ? Ai lavoratori che a breve perderanno il posto di lavoro? A chi lavora nel sommerso? Ai giovani? Non è più tempo di chiacchiere!

Silvia Rackete
Silvia Rackete
3 anni fa

Ahahahahahahahahahah

Carola Romano
Carola Romano
3 anni fa

Ahahahahahahaha

Attilio D'Asdia
Attilio D'Asdia
3 anni fa

È significativo notare che coloro che esprimono giudizi favorevoli non si nascondono dietro pseudonimi, i critici, vili, non hanno il coraggio di dichiararsi. Avanti così, senza padrini e senza padroni.